Beschi: «Missione annuncio di pace che risuona più forte in  questi tempi»

Beschi: «Missione annuncio di pace
che risuona più forte in questi tempi»

Ogni anno cresce la partecipazione delle comunità parrocchiali al Convegno diocesano missionario, giunto alla sua 91ª edizione. Erano quasi un centinaio le parrocchie rappresentate domenica 1° marzo in Città Alta dalla presenza di 1.600 bambini e ragazzi e da più di 600 adulti.

Un fiume colorato che ha intersecato i percorsi dei turisti, che ha abitato gli spazi dell’oratorio del Seminarino per i momenti di riflessione e di attività e che ha inondato la cattedrale per la celebrazione eucaristica. Nel Convegno storie di missionari e storie di comunità vicine e lontane, piccole e grandi, nella scoperta di avere tutti qualcosa di grande in comune, l’Eucaristia, cuore e centro del Convegno.

Due i percorsi: i ragazzi hanno ricevuto, in apertura del loro 12° convegno, il saluto affettuoso del vescovo Francesco Beschi a cui hanno risposto con vivace entusiasmo. Durante la mattinata, divisi in gruppi, hanno ascoltato alcune testimonianze dalla viva voce dei protagonisti e nel pomeriggio sono stati coinvolti in proposte di gioco e di creatività. Per gli adulti ricchi e intensi spazi di ascolto e di riflessione sul tema dell’Eucaristia.

Il vescovo Francesco Beschi al Convegno diocesano missionario

Il vescovo Francesco Beschi al Convegno diocesano missionario
(Foto by Yuri Colleoni)

Don Andrea Mangili, direttore dell’Ufficio catechistico, ha puntato l’obiettivo su alcuni momenti della celebrazione eucaristica che è invito alla missione per ogni cristiano. «L’Eucaristia - ha detto - ci fa tornare a casa con il cuore scaldato, pronti a scaldare il cuore di chi incontriamo. Quando il sacerdote dice “La Messa è finita”, la missione comincia e ricomincia lì nel nostro rinnovato impegno ad annunciare Cristo».

Monsignor Beschi ha regalato tre suggerimenti, «utili ad adulti e ragazzi per l’annuncio del Vangelo». «Proviamo ad “ascoltare per parlare”, a nutrirci della Parola di Dio perché possiamo avere parole che sappiano di Vangelo. Cerchiamo di “vedere per mostrare”, di vedere il mondo e le persone come guardava Gesù, perché è così che possiamo mostrare agli altri il suo volto. Impegniamoci a “stare per andare”, a restare con Lui per poi andare lungo le strade della nostra vita. È questa la missione. Spero non vi annoiate mai di stare con Gesù».

Il vescovo, nel pomeriggio, nel teatro del Seminarino gremito di persone, ha parlato agli adulti sul tema della missione e dell’Eucaristia. «La missione è annunciare il Vangelo, senza mai stancarci di ritornare al Vangelo. L’Eucaristia è il modello della missione e vivendo l’Eucaristia prendo la forma di Gesù missionario. La missione è un annuncio di pace che risuona ancora più forte in questi tempi in cui ciò che avviene può far nascere sentimenti di rivalsa e di vendetta. La missione che prende forma dall’Eucaristia ci chiede di andare nel mondo con uno stile di pace».


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