Martedì 28 Aprile 2009

Bettoni - Udc, alleanza possibile
Il Pdl: «La sua lista è un attacco»

Udc e Valerio Bettoni: si può fare. Le trattative tra i centristi (compresa la Rosa Bianca di Savino Pezzotta) e il presidente della Provincia uscente - e non ricandidabile - hanno registrato nelle ultime ore notevoli passi in avanti, tanto che si starebbe lavorando a un’ipotesi di una confluenza delle due liste (Bettoni ha già annunciato che farà la propria) su candidati unitari.

Intanto Dopo un fine settimana di contatti e confronti con lo stesso Bettoni, i vertici provinciali del Pdl gli lanciano un invito a rivedere «la decisione di partecipare alle amministrative con una lista propria e alternativa a quella dell’alleanza tra Pdl e Lega». Pdl che «riconosce i meriti elettorali e amministrativi di Bettoni» ma ritiene che «con qualche elemento di novità e discontinuità la nostra Provincia possa essere altrettanto ben guidata dall’alleanza che sta governando il Paese e la nostra Regione».

E sulle preoccupazioni di Bettoni che la Lega faccia tabula rasa del suo operato, il Pdl si dice «garante della continuità della positiva esperienza del presidente, e proprio per questo va rafforzato e andrebbe anzi supportato da Bettoni». Dieci anni fa «Forza Italia e An indicarono quale candidato alla Provincia Bettoni, scelto tra diverse personalità: l’indicazione fu ribadita 5 anni dopo». E in questo tempo «Bettoni è stato sostenuto dai gruppi consiliari e dai partiti con grande, grande, lealtà». Ora che il presidente «non può più però essere ricandidato il Pdl fa la scelta politica dell’alleanza con la Lega, in coerenza con l’alleanza strategica nazionale e regionale, nell’assoluta convinzione di operare per il bene della comunità bergamasca. Ci auguriamo che il presidente Bettoni rispetti la nostra decisione e che mostri la stessa lealtà che noi abbiamo sempre avuto nei suoi confronti».

«Noi non potremo interpretare la sua lista se non come un attacco alla nostra scelta politica. Ci appelliamo a Bettoni affinché non prenda una strada che è senza ritorno, di scontro e contrapposizione forte con i partiti che stanno governando a Milano e Roma: 10 anni di leale collaborazione non meritano di finire così».

a.ceresoli

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