Mercoledì 06 Agosto 2014

«Bossetti, scandagliata la sua vita

Si è ancora proclamato innocente»

Massimo Giuseppe Bossetti

«Sulle domande degli inquirenti non entriamo nel merito, ma possiamo dire che Massimo Bossetti ha risposto a tutti i quesiti: la sua vita è stata scandagliata in ogni suo angolo più recondito». Sono queste le parole degli avvocati Claudio Salvagni e Silvia Gazzetti dopo le tre ore di interrogatorio avvenute nel carcere di via Gleno nei confronti dell’artigiano edile di Mapello, in carcere da 50 giorni con l’accusa di essere l’autore dell’omicidio di Yara Gambirasio.

«Massimo Bossetti ha continuato a proclamarsi innocente e quindi la linea della difesa non cambia di una virgola - continuano i due legali -. Il nostro assistito ha risposto a tutte le domande, cercando di fornire ogni chiarimento possibile agli inquirenti».

L’interrogatorio è durato tre ore e mezza. Intorno alle 10 hanno raggiunto la casa circondariale il pm Letizia Ruggeri, in sella alla sua moto Honda, il maggiore Riccardo Ponzone, comandante del Nucleo investigativo di Bergamo, e due ufficiali dei Carabinieri del Ros, il colonnello Michele Lo Russo e il maggiore Amleto Comincini.Poco dopo sono giunti anche i legali di Bossetti, l’avvocato Claudio Salvagni e l’avvocato Silvia Gazzetti.


Questo è il quinto faccia a faccia tra il sostituto procuratore che coordina l’inchiesta e il presunto responsabile del delitto, e il terzo in cui l’indagato non ha scelto la via del silenzio. Il pm Letizia Ruggeri, all’uscita del carcere, non ha rilasciato alcune dichiarazione, così come i militari intervenuti all’interrogatorio. Pare che durante il colloquio si sia anche parlato anche dell’ultima perquisizione avvenuta nell’abitazione di Bossetti a Mapello, ma tutto è circondato dal massimo riserbo.

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