Bruni: la manovra ci costa 7 milioni

Il sindaco di Bergamo Roberto Bruni critica il capitolo «enti locali» della Finanziaria, definendolo «inaccettabile». Ieri il primo cittadino di centrosinistra ha preso una posizione netta, in sintonia con quella dei sindaci delle grandi città che fanno riferimento all’Unione. «Questa manovra imporrà al Comune di migliorare il saldo di sette milioni di euro, ci costerà 60 euro per ogni cittadino», ha detto. Poi ha aggiunto: «È un testo con luci e ombre, ma le ombre si innestano sulla situazione dura creata dalle Finanziarie del governo precedente». In particolare, Bruni e l’assessore al Bilancio Dario Guerini hanno criticato l’introduzione del tetto all’indebitamento del 2,6%: «Così si bloccano gli investimenti dei Comuni, è pericoloso perché è contrario allo sviluppo». Per quanto riguarda gli strumenti con cui reperire i fondi se le norme dovessero restare tali (ma oggi è in programma un incontro fra governo ed enti locali), Bruni ha escluso l’intenzione di ricorrere all’aumento dell’Ici.Intanto il ministro dell’Economia Padoa-Schioppa, presentando la Finanziaria alle commissioni di Camera e Senato, apre ai Comuni – annunciando un miglioramento delle norme che li riguardano – e alle piccole e medie imprese che potrebbero essere escluse dal prelievo del Tfr. (10/10/2006)

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