Martedì 19 Agosto 2008

Bullismo: la Provincia punta sulla prevenzione

Più di duemila soggetti coinvolti tra ragazzi, genitori, docenti e operatori del settore e una trentina tra seminari, momenti formativi, convegni e laboratori organizzati. È quanto ha realizzato il settore Politiche sociali della Provincia di Bergamo, nel corso 2008, sui temi del bullismo, extrascuola e diritto dell’infanzia. In particolare è in programma anche un convegno, il 17 e 18 ottobre, dal titolo «Legami. Promuovere la genitorialità e accogliere le fragilità delle famiglie».IL FENOMENO DEL BULLISMOMolti degli sforzi si sono concentrati, in particolare, sul fronte del bullismo richiamando l’attenzione soprattutto di genitori ed educatori. «Il percorso su questa delicata tematica – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Bianco Speranza – è iniziato nel 2001 e si è strutturato dal 2003 come una proposta stabile nell’ambito della programmazione sull’infanzia e adolescenza. Si sono realizzati progetti e iniziative diversificate sul piano dell’informazione, della formazione, della promozione culturale e della documentazione».Uno dei momenti più importanti, e punto di partenza per altre iniziative, è stata la pubblicazione del libro «I bulli non sanno litigare!» del 2007. E proprio attorno a questo testo, pensato a partire dallo sguardo e dalle domande educative dell’insegnante, del genitore, dell’educatore, sono stati organizzati, nell’ultimo anno, sei seminari che hanno visto la partecipazione di oltre 1500 persone e il coinvolgimento di Istituti scolastici, parrocchie, oratori e cooperative sociali. «Molti degli interventi che vengono fatti per combattere il bullismo – prosegue l’assessore Speranza – si limitano ad incidere solo sugli aspetti più appariscenti del fenomeno mentre è necessario andare alla radice del disturbo, coinvolgendo il gruppo e la comunità, focalizzando la gestione dei conflitti, la loro esplicitazione ed elaborazione e lo sviluppo del senso di comunità». Andando in questa direzione, sono stati programmati, nell’ultimo anno scolastico, otto momenti formativi che hanno coinvolto più di 250 tra insegnanti e genitori, su tutto il territorio provinciale. A conferma del successo della progettualità e dell’impegno di questi anni, nel 2007 il settore Politiche sociali ha ricevuto, in occasione del Salone delle Autonomie locali di Rimini, il premio speciale per il progetto con il miglior piano di comunicazione, per “I bulli non sanno litigare”.IL PROGETTO EXTRASCUOLA Il progetto provinciale «Extrascuola» si concretizza in circa 200 iniziative, su tutto il territorio, promosse da vari soggetti per coinvolgere ragazzi della scuola primaria e secondaria nell’orario pomeridiano con attività di supporto scolastico spesso associate ad attività di tipo ludico, ricreativo e animativo, espressivo e culturale. Per avvicinare educatori, volontari e genitori al progetto, la Provincia ha organizzato, nel corso del 2008, 12 momenti di incontro che hanno coinvolto circa 400 persone. «Attraverso un’azione articolata di ricerca, confronto, formazione e promozione culturale – spiega l’assessore Speranza – è stato possibile evidenziare le interessanti potenzialità strategiche per le politiche sociali ed educative dei servizi extrascuola. Da qui si può partire infatti per dar vita a piccole ma significative imprese di comunità intorno al diritto dei ragazzi all’apprendimento e alla cultura». Per sostenere minori e famiglie, la Provincia ha inoltre avviato un progetto sulla genitorialità che sarà protagonista il 17 e 18 ottobre 2008 in occasione del convegno nazionale dal titolo «Legami. Promuovere la genitorialità e accogliere le fragilità delle famiglie», dedicato al tema dei minori e della famiglia. Dal convegno partiranno una serie di attività che vedranno impegnato il settore Politiche sociali anche per il 2009. La proposta del convegno, organizzato dalla Provincia di Bergamo - settore Politiche sociali, è nata all’interno di due gruppi interistituzionali provinciali, il Gruppo Genitori e genitorialità e il Gruppo Tecnico Disagio, che da anni conducono un’azione di studio, ricerca, formazione e documentazione sui temi della genitorialità, con attenzione alla genitorialità diffusa e sociale, e del disagio. La novità del convegno 2008, che si sviluppa intorno alla parola chiave dei "legami”, sta nel proporre una prospettiva che connette fortemente il lavoro di prevenzione e di promozione delle diverse forme della genitorialità nei contesti quotidiani di vita delle persone e il lavoro che storicamente si colloca su un versante più riparativo. (19/08/2008)

fa.tinaglia

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