Campane e sirene per la montagna Appello le valli dimenticate - Video
L’iniziativa «Per chi suona la montagna» anche a Valbondione (Foto by Francesca Soli)

Campane e sirene per la montagna
Appello le valli dimenticate - Video

«Non si tratta solo di sci. La montagna è vita, economia e lavoro per intere famiglie»: è questo lo spirito di «Per chi suona la montagna». Campane e flash mob nelle valli: i video.

«Non si tratta solo di sci. La montagna è vita, economia e lavoro per intere famiglie». È questo lo spirito di «Per chi suona la montagna»: iniziativa promossa dalla rivista «Sciare Magazine» nei comuni montani dove sono presenti impianti di risalita (ma anche in quelli limitrofi, che beneficiano dell’indotto del circo bianco) per dare il segnale forte di un popolo che sa essere resiliente, capace di cadere, rialzarsi nelle difficoltà, ma soprattutto andare avanti.


(Foto by Francesca Soli)

Alle 10 di questa mattina, in molti dei comuni bergamaschi di montagna campane, campanacci e sirene dei battipista hanno fatto sentire la loro voce: qualche minuto per riportare l’attenzione su un mondo in seria difficoltà, ma anche per celebrare l’inizio dei Mondiali di sci di Cortina, che prenderanno il via il prossimo 7 febbraio. Subito dopo il suono collettivo, che è finito in rete grazie all’hashtag #suoniAMOlamontagna, in ogni stazione sciistica si è dato vita a un flashmob, con le autorità locali e una rappresentanza di lavoratori della montagna.

Castione

Castione

Schilpario

Schilpario

L’iniziativa punta a unire le stazioni sciistiche montane in un periodo particolarmente delicato, con l’entusiasmo di un corale «in bocca al lupo» agli atleti del grande evento Cortina 2021, ai nastri di partenza domenica.

Tra i comuni bergamaschi che hanno aderito all’evento ci sono Schilpario, Colere, Castione della Presolana, Selvino, Foppolo, Piazzatorre e Valbondione (che ha sottolineato la propria partecipazione con gli studenti della scuola e con le tradizionali «cioche»). Ma ci sono anche comuni su cui non insistono impianti che partecipano all’iniziativa, per solidarietà e per evidenziare quanto sia importante il circo bianco per l’economia e il turismo montano, tra i quali anche Azzone e Vilminore. Molti i campioni dello sci che partecipano. Anche Lara Magoni, attuale assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale, Moda e Design di Regione Lombardia.

«Abbiamo voluto – ha spiegato l’assessore Magoni – far sentire la voce della montagna in tutta Italia, un segnale importante per dire che “ci siamo”. Dopo tanti mesi difficili, siamo pronti a tornare a sciare e a mostrare a tutti le bellezze delle nostre vette».

In Val Seriana, insieme a Lara Magoni, un’altra grande campionessa come Paola Magoni (oro alle Olimpiadi a Sarajevo nel 1984 e bronzo in slalom speciale ai Mondiali di Bormio nel 1985) e poi tanti operatori del settore, le autorità locali, i rappresentanti dello Sci Club Selvino (il più medagliato d’Italia) e don Alberto Brignoli, che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa.

«La montagna è fatta di gente resiliente e caparbia - ha aggiunto Lara Magoni - che con il sorriso vuole riemergere e valorizzare le proprie peculiarità. Esprimiamo così l’entusiasmo di un corale ’in bocca al lupo’ agli atleti che parteciperanno al grande evento dei Mondiali di Sci alpino Cortina 2021. Le montagne si sono idealmente unite oggi in un immenso abbraccio Tricolore».

L’iniziativa viene sostenuta anche da Uncem, l’Unione nazionale Comuni Comunità Enti montani, che da sempre sostiene i territori delle aree interne nelle difficoltà che sono chiamati ad affrontare. «Da tempo sollecitiamo attenzione al settore impiantistico che, con tutto l’indotto turistico, artigianale e commerciale, genera miliardi di Pil, ma soprattutto permette di rimanere a vivere e lavorare in montagna a migliaia di famiglie e imprese - dice il presidente nazionale Marco Bussone, con il presidente Uncem Lombardia Tiziano Maffezzini e il vicepresidente Alberto Mazzoleni -. Il 7 febbraio inizieranno i Campionati del Mondo a Cortina d’Ampezzo. Vogliamo che proprio questa giornata diventi una data simbolo per la ripartenza e rinascita del settore e della montagna tutta. Ringraziamo tutti gli organizzatori di “Per chi suona la montagna”. Siamo al loro fianco».


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