Giovedì 01 Marzo 2007

Caravaggio, la commessa è stata uccisa per 90 euro

Luigia Polloni, la commessa di 64 anni trovata morta ieri nel colorificio di Caravaggio, è stata uccisa per 90 euro. È la sconvolgente verità emersa dalla confessione del presunto omicida: nel corso di un interrogatorio davanti al pubblico ministero di Bergamo l’uomo ha ammesso il delitto, maturato durante un tentativo di rapina, poi degenerato. L’incasso della giornata, appunto 90 euro, era in effetti sparito. L’autore - Vincenzo D’Errico, 37 anni, originario di Rodi Garganico in provincia di Foggia - sarebbe entrato nel colorificio intorno alle 10,30 del mattino.

Vincenzo D’Errico - è stato spiegato oggi nel corso di una conferenza stampa dei carabinieri - ha raccontato di essere uscito di casa verso le 8.30. Ha acquistato una dose di eroina e se n’è iniettata metà: poi ha vagato per il paese. Ha incontrato la commessa che puliva fuori dal negozio: l’ha costretta a entrare. Chiusa la porta e minacciandola con una pistola giocattolo, si è fatto consegnare i contanti della cassa. Luigia Polloni però, impaurita, ha afferrato un taglierino, ferendo l’uomo a una gamba.

Sarebbe nata così la violenta colluttazione: lei ha cercato di scappare, ma l’uomo è riuscito ad afferrarla e l’ha stretta fino a farla cadere. Proprio in questi frangenti i vestiti le si sarebbero attorcigliati al collo, soffocandola.
L’aggressore è scappato, chiudendo a chiave la porta del negozio. Tornato a casa, s’è cambiato: ha messo gli indumenti sporchi di sangue e le chiavi del negozio in un sacchetto e, andando alla stazione di Caravaggio ha gettato tutto in una roggia. È salito su un treno per Cremona, dove è stato fermato dai carabinieri. Era tra l’altro ricercato perché accusato di un’altra rapina.

Per domani, venerdì, nella camera mortuaria del cimitero di Treviglio è stato fissato l’esame autoptico da parte del medico legale di Pavia. Dall’autopsia si aspettano conferme che definiscano in modo chiaro il quadro della tragedia che si è consumata all’interno del colorificio.
(01/03/2007)

e.roncalli

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