Carnovali e l’opera da record mai usata La ciclopedonale è stata dimenticata

Carnovali e l’opera da record mai usata
La ciclopedonale è stata dimenticata

Dovrebbe essere in bella mostra, perché è un’opera da Guinness dei primati. Invece se ne sta lontano dai riflettori, sotto centinaia di metri cubi di terra, ben nascosto e soprattutto inaccessibile.

E così da ormai tre anni suonati, e per ancora quanto tempo non è dato sapere. Sotto il rondò di via Autostrada c’è il sottopasso prefabbricato più lungo d’Italia, realizzato in tempi record: trenta metri di tunnel portati a termine in sole ventiquattr’ore tra il 21 e il 20 febbraio del 2012.

Da quel dì, però, l’infrastruttura - una pista ciclopedonale interrata - resta chiusa. L’opera, realizzata dalla ditta Paccani Spa e dalla Coprem Srl, rientra nel piano di intervento integrato di via Autostrada, in cui il privato, la Bruman’s srl, ha realizzato l’intervento di interesse pubblico come oneri di urbanizzazione legati al centro direzionale. Ma per portare a termine la ciclopedonale è necessaria la partenza anche degli ambiti di intervento vicini, che però al momento risultano fermi.

Dunque, il quartiere Carnovali deve fare a meno di un’opera che potrebbe mettere in comunicazione diretta via Spino con via Zanica: una nuova via agognata dal residenti non solo perché consentirebbe di raggiungere la Malpensata senza attraversare via Autostrada, ma anche e soprattutto perché poco più in là dell’uscita della pista ciclopedonale si trova un ufficio postale.


Leggi le due pagine dedicate al quartiere Carnovali su L’Eco di Bergamo in edicola martedì 21 aprile 2015

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