Cassano, addio tangenziale per l’Expo Lavori in ritardo per  la piena dell’Adda

Cassano, addio tangenziale per l’Expo
Lavori in ritardo per la piena dell’Adda

La tangenziale di Cassano d’Adda salta l’appuntamento con l’Expo di Milano. La grande infrastruttura che permetterà di superare il fiume Adda e il canale Muzza e passare dalla provincia di Bergamo a quella di Milano senza attraversare il centro abitato di Cassano, sarà aperta al traffico a settembre 2015.

Non riuscirà quindi a essere percorribile, come annunciato, per maggio, mese dell’inizio dell’Esposizione internazionale. La causa principale, come sostenuto dall’azienda di costruzione Socostramo, «sono state le piogge di questa estate che hanno fatto alzare il livello dell’Adda, rendendo impossibile l’accesso al cantiere nella parte in cui era in corso la costruzione dei plinti del ponte sul fiume» che ha una lunghezza di 300 metri.

Il fiume Adda in piena

Il fiume Adda in piena
(Foto by Luca Cesni)

Plinti che ora, con due mesi di ritardo rispetto al previsto, sono stati completati. Al momento si è in attesa delle due gru, della portata di 500 tonnellate l’una, che dovranno varare le mastodontiche travi in ferro del ponte, già presenti in loco, sulle quali poi dovrà essere saldato tutto il suo impalcato. I viadotti sul Muzza, le cui travi sono state varate ad aprile, e quello sulla roggia Rivoltana sono, invece, ormai stati completati e in attesa di essere asfaltati.

Lavori in ritardo per il ponte  sul fiume Adda

Lavori in ritardo per il ponte sul fiume Adda

Se non ci saranno altri intoppi, quindi, la grande infrastruttura aprirà al traffico a settembre, con quasi quattro anni di ritardo rispetto a quanto dichiarato nel 2010, all’inaugurazione del cantiere, dall’allora presidente della Regione Roberto Formigoni. La tangenziale di Cassano ha un costo di 30 milioni, finanziati per circa 6 milioni anche dalla Provincia di Bergamo vista l’importanza che ha la grande infrastruttura fra la Bergamasca e il Milanese, separati dall’Adda e dal Muzza.


Leggi di più su L’Eco di Bergamo in edicola il 15/11/2014

© RIPRODUZIONE RISERVATA