Cassette postali, fiocca la pubblicità
La protesta: «Quintali di volantini, basta»

Ogni giorno nelle cassette postali arrivano volantini di pubblicità, ma non tutti gradiscono. C’è un limite da rispettare? Mettere il cartello “No pubblicità” funziona? Un lettore ci scrive: «Rientrato da pochi giorni di ferie ho trovato la cassetta piena di pubblicità, inutile il cartello che avevo messo per chiedere di non ricevere nulla. Il 50% della mia spazzatura ormai è costituito da questi volantini».

Cassette postali, fiocca la pubblicità La protesta: «Quintali di volantini, basta»

«Di ritorno da pochi di giorni di vacanze - ci scrive Matteo – arrivo a casa e mi ritrovo la cassetta della posta “strabordante” di volantini pubblicitari. Anche a Ferragosto non mollano? Qualche mese fa, stanco di essere subissato di volantini, ho appeso un bel cartello sotto la cassetta della posta: “No pubblicità”. Niente da fare, sempre piena comunque».

«Volantini che diventano raccolta differenziata senza nemmeno essere aperti. Ma quanti chili sono in una settimana? Non li ho pesati, direi almeno 3-4 chili per settimana (200 all’anno), praticamente il 70% della mia carta sono questi volantini e direi il 50% della mia spazzatura totale».

«Ad agosto poi, avere la cassetta piena, è un chiaro segno di casa non abitata e mette pure a rischio la sicurezza delle case», prosegue il lettore. E aggiunge: «Leggo in Internet che un giudice di pace ha condannato catene commerciali “a risarcire il danno esistenziale patito da un condomino che continuava sistematicamente a ricevere materiale pubblicitario nonostante l’espresso invito affisso sulla cassetta delle lettere a non depositare materiale pubblicitario”. È questa la strada che dobbiamo seguire? La pazienza ha un limite».

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