Catalogna, voto tra le violenze -Foto Uomo grave dopo carica della polizia

Catalogna, voto tra le violenze -Foto
Uomo grave dopo carica della polizia

La tensione preannunciata è diventata realtà in Catalogna. La polizia ha sfondato le porte del seggio a Puigdemont, un’anziana è stata ferita a Barcellona durante una carica degli agenti. Agenti anti sommossa dei Mossos sono arrivati presso la Generalitat. Il governo autonomo aveva invitato a «votare in ogni seggio e anche con le schede stampate da casa».

La Guardia Civil sta impedendo con la forza ai catalani di votare per il referendum indipendentista, ha anche tagliato i collegamenti internet a diversi seggi, ma i cittadini resistono sdraiandosi sull’asfalto e vengono portati via a forza. La polizia è penetrata nel seggio elettorale dove era previsto votasse il presidente Carles Puigdemont a Girona sfondando le porte che era stato chiuse dai cittadini. Il presidente è però riuscito a votare in un altro seggio. Gli agenti sono stati accolti dal grido «Voterem» degli elettori. Il portavoce del governo catalano Jordi Turull ha affermato che «dai tempi del franchismo» non si vedeva una repressione e una «violenza di Stato» come quella esercitata dalle forze spagnole «contro la democrazia in Catalogna».

Le urne e le schede sono state portate via dai volontari catalani e quelle rimaste sono state sequestrate dalla polizia mandata da Madrid. Il governo catalano ribadisce: «Si può votare in ogni seggio». Il delegato del governo spagnolo in Catalogna, Enric Millo, ha giustificato l’intervento della polizia nei seggi perché, ha affermato, «quella catalana ha anteposto criteri politici a quelli professionali - ha detto il prefetto -. Siamo stati costretti a fare quello che non volevamo fare».

Durissimo il commento del sindaco di Barcellona, Ana Colau, su Twitter: «Un capo del governo codardo ha inondato di polizia la nostra città. Barcellona città di pace, non ha paura». I feriti sono una cinquantina con il passare delle ore, in una giornata concitata e carica di tensioni.

In particolare, un uomo tra i 50 e i 60 anni è stato colpito da un infarto dopo una carica della polizia nazionale spagnola che cercava di impedire le operazioni di voto a Lleida, centro ad ovest di Barcellona. Lo scrive La Vanguardia, per il quale l’uomo è «molto grave». Secondo fonti locali, medici presenti gli hanno praticato tecniche di rianimazione sul posto fino a quando i servizi di emergenza lo hanno portato in ospedale. La polizia aveva caricato un gruppo di cittadini schierati a proteggere urne e schede.

Per tutta la giornata lunghe file di votanti si sono viste ai seggi di Barcellona. Nonostante le notizie e i molti video che circolano sulla mano dura delle forze dell’ordine in molti seggi della capitale della regione autonoma, la gente attende ore per poter votare, nella stragrande maggioranza per il «Sì», secondo quanto dicono.

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