Centrale a biomasse legnose inaugurata ad Almenno San Salvatore

Centrale a biomasse legnose
inaugurata ad Almenno San Salvatore

Orgoglio e lungimiranza. Sabato 25 ottobre 2014, nell’ambito della Settimana per l’Energia organizzata da Confartigianato e Confindustria Bergamo, la centrale a biomasse legnose di Almenno San Salvatore ha festeggiato i suoi primi giorni di attività con una cerimonia d’inaugurazione tenutasi alla Scuola Primaria Joseph de Lemine.

Sarà proprio l’istituto primario, con le scuole medie e il palazzetto dello sport, in via Papa Giovanni XXIII, a essere riscaldato grazie alla nuova caldaia, realizzata da Dedalo Esco, Energy Service Company di Bergamo, esperta in interventi di effficienza e risparmio energetici.

L’impianto, alimentato con legno cippato, ovvero ricavato da da grandi tronchiscarti delle lavorazioni forestali e ridotto in scaglie da pochi millimetri a un paio di centimetri, si presenta come una vera e propria rivoluzione per Almenno e più in generale per le amministrazioni pubbliche grazie alla straordinaria capacità di conciliare equità sociale, rispetto ambientale e sostenibilità economica.

«Con la messa in funzione di un’infrastruttura di questo tipo, saremo in grado di incidere sulle politiche energetiche su tre specifici target, il primo sulla riduzione delle emissioni di gas serra, il secondo sull’incremento dei consumi da energie rinnovabili, il terzo su una migliore efficienza energetica, assicurando in tal modo ai cittadini, non solo, una notevole convenienza a livello economico, ma anche ottimi ritorni per l’industria locale della prima lavorazione del legno, con conseguente creazione di reddito e occupazione nei settori legati alla costruzione delle caldaie, alla loro installazione, alla manutenzione e alla produzione di cippato».

Lo ha spiegato il sindaco di Almenno, Gianluigi Brioschi, che ha continuato così: «Dobbiamo essere fieri di questa rivoluzione green: è una scommessa per noi e per i nostri boschi i quali potranno essere sviluppati, protetti e mantenuti , anche per le future generazioni, le quali potranno vivere in un ambiente salubre e gradevole, apprendendo quanto importante sia lavorare per la comunità e rispettare la natura».

Una gestione forestale sostenibile, infatti, diventa determinante per il nuovo sistema di riscaldamento. Per alimentarlo saranno necessarie 450 tonnellate annue di cippato che saranno fornite dai boschi della Valle Imagna e dai boschi limitrofi, valorizzando così le risorse utilizzate già storicamente per il riscaldamento. La filiera boschi-legno -energia, secondo quanto previsto dal Piano d’Azione Nazionale per le Energie Rinnovabili (Pan), possiede ottime opportunità di sviluppo tanto che, entro il 2020, le biomasse copriranno il 44% dei consumi da fonti rinnovabili e i biocombustibili legnosi, in particolare, forniranno 5Mtep di energia termica.

«La centrale permette di tutelare e ravvivare le risorse forestali tanto importanti nel passato per il riscaldamento, quanto dimenticate negli ultimi 50 o 60 anni. Almenno San Salvatore ha, così, la possibilità di mostrare lungimiranza e spirito di innovazione, scegliendo un impianto con numerosi vantaggi» ha spiegato Enrico Peruchetti, direttore di Dedalo Esco, la società che, con comprovata esperienza nel campo dell’efficienza energetica e dell’uso razionale dell’energia, ha realizzato l’impianto e si occuperà della gestione e dell’approvvigionamento della biomassa. In quanto Esco - Energy Service Company – opera nell’ambito del finanziamento tramite terzi, così come previsto dalla direttiva 93/76/Cee: questo sistema permette al cliente di non sostenere alcun costo, mentre la Esco ripaga la sua attività con i risparmi ottenuti, assumendosi interamente il rischio della buona riuscita del progetto e della sua efficienza nel tempo.

I dati tecnici dell’impianto realizzato da Dedalo Esco per Almenno San Salvatore sono:

Potenza termica nominale della caldaia: 550 kW

Accumulo inerziale per ottimiz. potenza termica: 6’000 l

Energia termica prodotta annualmente: 1’000 MWh

Emissioni di andride carbonica evitate: 200 ton/anno

Fabbisogno di cippato: 430 ton/anno

Vita utile dell’impianto: 20 anni

Dedalo Esco è impegnata a trasformare i consumi dell’utente finale orientandoli all’efficienza energetica e all’uso delle fonti rinnovabili, valorizzandone economicamente il risparmio potenziale. «Spero – ha continuato Perrucchetti - che questo sistema di riscaldamento venga preso a modello anche da molti altri comuni, in modo da dare ancora più valore alla scelta sostenuta da Almenno San Salvatore, abbracciando una strada fatta di sostenibilità e sviluppo».

Dedalo Esco, a conferma di questo impegno, ha voltuto donare al Comune di Almenno l’applicazione web Kiui, ottima nella misurazione dei consumi energetici. «Senza l’utilizzo di punti misura, ma grazie a specifici modelli matematici relativi ad ogni dispositivo, Kiui permette alle famiglie di effettuare un’autodiagnosi energetica e di verificare i consumi effettuati, suggerendo l’utilizzo energetico meno dispendioso, anche in base alle diverse fasce orarie - ha spiegato Stefano Perboni, direttore Unique Lights Italia -. La nostra filosofia è scritta nei nostri nomi: Midori (la società che ha sviluppato il software) in giapponese significa verde e Kiui, in assonanza con il frutto, rappresenta tutto il gusto di un cuore green. Tenere sotto controllo i consumi, siano essi di un’abitazione, di un ufficio, di un ristorante o di un hotel, e suggerire l’utilizzo di dispositivi più efficienti e di comportamenti più attenti all’ambiente vorrà dire molto in termini di efficienza complessiva e di qualità della vita: per noi e per i nostri figli».


© RIPRODUZIONE RISERVATA