Giovedì 18 Settembre 2014

Centro islamico di via Quarenghi

«È illegale, cosa fa il Comune?»

Agente di polizia locale in via Quarenghi

«Nella moschea abusiva di via Quarenghi, la scorsa settimana sono stati somministrati alimenti e bevande, utilizzando persino bombole a gas per cucinare». Lo scrivono Alberto Ribolla (Capogruppo Lega Nord) e Luisa Pecce (Consigliere Lega Nord) in una interrogazione urgente al sindaco.

Gli esponenti del Carroccio hanno raccolto «segnalazioni dei cittadini di via Quarenghi, di via Palazzolo e del Comitato di via Quarenghi» e «segnalato all’amministrazione comunale, con due distinte interrogazioni, l’evolversi della situazione di illegalità relativa all’oramai insediata moschea abusiva».

«Ad oggi - si legge nell’interrogazione - i lavori di sistemazione dei locali sono proseguiti e la moschea è in piena attività, nonostante non vi sia alcuna autorizzazione dell’amministrazione comunale e nonostante la destinazione urbanistica non permetta l’insediamento di tale servizio religioso; i residenti sono molto preoccupati, vista anche la situazione delicata della via».

Ribolla e Pecce chiedono infine al sindaco e alla Giunta di sapere: « quali provvedimenti siano già stati predisposti relativamente alla situazione di abusività della moschea; se la Polizia Locale abbia elevato sanzioni per le irregolarità amministrative riscontrate; se l’amministrazione comunale non abbia ritenuto opportuno coinvolgere l’ASL per verificare le condizioni igieniche e sanitarie, anche in merito alla somministrazione di alimenti senza autorizzazione; se i locali siano idonei ad ospitare un numero così elevato di persone e se vi siano autorizzazioni da parte delle autorità competenti (Comando Vigili del Fuoco); in caso contrario, come si intenda intervenire; se non ritengano opportuno verificare l’effettivo utilizzo di bombole a gas, estremamente pericolose in un contesto fortemente urbanizzato, considerata anche la presenza sistematica di minori all’interno dei locali; quali provvedimenti intenda promuovere per contrastare questa ed altre situazioni di abusività conclamata».

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