C’erano armi a casa del sospettato
Ma sul delitto di Calcio bocche cucite

Bocche cucite fra gli inquirenti che indagano sull’omicidio di calcio. Nessuna conferma dal pm Pugliese, né dai carabinieri del nucleo investigativo, se non per il fatto che l’arresto per droga è scaturito nell’ambito dell’indagine sul delitto.

Il pm ha firmato un decreto di perquisizione a carico di Roberto Costelli, 39 anni, disoccupato di Calcio, incensurato. Sue sono le frasi contro zingari e albanesi pubblicate a più riprese sul profilo Facebook. Presunto consumatore di droghe. Titolare di porto d’arma (seppur ad uso sportivo).

Residente nella zona e collocato dalle indagini ad una festa di Carnevale poco distante dal luogo dei fatti, la sera del delitto del papà rom Roberto Pantic. I carabinieri del nucleo investigativo di Bergamo hanno eseguito il provvedimento lunedì pomeriggio.

Hanno sequestrato la casa di Costelli, trovando 12 chili di marijuana più 17 piantine. Lo hanno arrestato, con l’accusa di coltivazione di sostanze stupefacenti. Ma Costelli è formalmente iscritto nel registro degli indagati anche per l’omicidio di Roberto Pantic? Alcuni dettagli al momento sembrano suggerirlo.

L’avvocato di Costelli, Carlo Pressiani però smentisce che il suo assistito sia indagato per omicidio.

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