Cervinia, riaperta la strada nel pomeriggio 21 ore di isolamento per pericolo valanghe

Cervinia, riaperta la strada nel pomeriggio
21 ore di isolamento per pericolo valanghe

Dopo 21 ore di isolamento, poco prima delle 14 di venerdì 5 gennaio, le prime auto di turisti in partenza da Breuil-Cervinia hanno potuto lasciare la località e transitare sulla strada che porta a valle.

La viabilità era stata bloccata ieri alle 17 per il pericolo che alcune slavine potessero raggiunge la regionale. Nel pomeriggio si sono formate lunghe code sia per uscire che per raggiungere il paese del Gran Becca.

Venerdì gli impianti di risalita del Cervino sono rimasti chiusi perché il personale non ha potuto raggiungere il luogo di lavoro. «Nelle prossime ore gli addetti dovrebbero arrivare e poter iniziare a lavorare, sabato, tempo permettendo, riapriremo le piste da sci», ha spiegato all’ANSA Federico Maquignaz, presidente della Cervino spa.

Dopo l’abbondante nevicata (due metri in paese), venerdì le condizioni meteorologiche sono migliorate con ampie schiarite. Da sabato dovrebbe transitare sulla Valle d’Aosta un’altra perturbazione, con precipitazioni più diffuse tra domenica e lunedì.

La strada regionale che collega Valtournenche a Breuil-Cervinia è stata chiusa al traffico per pericolo valanghe dal 4 gennaio. Fino alle 17 è stata possibile la discesa verso valle, soprattutto dei turisti che dovevano rientrare a casa. La Protezione civile aveva consigliato di «evitare di stare all’aperto se non strettamente necessario», scriveva su Facebook la società Cervino spa che gestisce gli impianti di risalita.

Lungo il tratto di strada che è stato chiuso sono scese due slavine, una delle quali ha raggiunto la strada. Una colata, di piccole dimensioni è caduta vicino a un albergo a Cervinia, senza provocare danni. Altri distacchi sono stati segnalati all’ufficio neve e valanghe della Regione a Valsavarenche (località Rovenaud), Ayas (versante est dello Zerbion), a Rhemes (zona Chevreres) e a Oyace (oltre a alla slavina caduta sulla strada a confine con Bionaz). Il pericolo valanghe era pari a 4-forte nelle vallate di Rhemes, Valgrisenche, Valdigne, Gran San Bernardo, Valpelline e alta Valtournenche. Nel resto del territorio era 3-marcato.


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