Cestista indiano espulso per il «turbante» La squadra non ci sta e rinuncia alla partita

Cestista indiano espulso per il «turbante»
La squadra non ci sta e rinuncia alla partita

Giovane del Sebino Basket Villongo bloccato dall’arbitro prima dell’inizio della partita. Motivo? Indossava il copricapo che i Sikh utilizzano per racchiudere e coprire i capelli, come imposto dalla loro religione, ma il regolamento in campo lo vieta.

Il fatto è avvenuto sabato 17 gennaio a Presezzo, dove si giocava il match fra i «Red Roosters Presezzo» e il Villongo. L’arbitro, a sorpresa, non ha concesso al giocatore di iniziare la gara perché il copricapo non è ammesso dal regolamento. Il giovane ha dovuto lasciare il campo, ma l’allenatore e i suoi compagni si sono opposti: al secondo tempo tutta la squadra non è rientrata in campo.

Partita persa? Deciderà la Fip, informata dell’accaduto. «Ma non fa nulla – spiega Riccardo Paris, 27 anni, responsabile del settore giovanile – quando l’arbitro se ne è andato, abbiamo continuato a giocare una amichevole con il Presezzo, peraltro fra i loro applausi. Lo sport è passione, accettazione, divertimento, vittorie e sconfitte». Parole che Paris ha anche messo nero su bianco in una lettera al direttore di gara.


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