Chiude il reparto di maternità È allarme per la Valle Brembana

Chiude il reparto di maternità
È allarme per la Valle Brembana

Il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Treviglio Cesare Ercole lunedì 6 ottobre avrebbe annunciato la chiusura del punto nascite all’ospedale di S. G. Bianco.

Il condizionale è d’obbligo, sia perché sempre lunedì 6 lo stesso direttore non ha voluto commentare la fuga di notizie, sia perché un’analoga comunicazione era stata fatta lo scorso luglio ancora in ospedale da Ercole, ma poi era stata smentita dallo stesso direttore.

Sta di fatto che dell’argomento se n’è parlato anche nel corso dell’assemblea della Comunità montana a Piazza Brembana, a seguito di un’interrogazione urgente presentata dal sindaco di San Pellegrino Vittorio Milesi mentre oggi la giunta regionale dovrebbe deliberare proprio in merito all’ospedale brembano oltre ad altri punti nascite lombardi. Il punto nascite brembano, quindi, dovrebbe chiudere. Resterebbe, solo in caso di emergenze, la possibilità del parto al pronto soccorso.

«In data odierna (lunedì 6 ndr) – dice il documento del sindaco Milesi – in occasione di un corso di formazione all’ospedale di San Giovanni Bianco il direttore dell’Azienda ospedaliera di Treviglio Cesare Ercole avrebbe comunicato al personale dipendente la imminente chiusura del punto nascite dell’ospedale brembano, smentendo ancora una volta se stesso». Notizia poi confermata da alcuni presenti allo stesso corso. Milesi ha quindi ricordato proprio gli impegni presi ufficialmente dal direttore Ercole a inizio agosto, sul mantenimento e il potenziamento del punto nascite di San Giovanni Bianco.

Reparto di maternità, invece, che, stando alle nuove normative, dovrebbe chiudere: sia per il numero esiguo di nascite, inferiore a 500 ( a San Giovanni Bianco sono circa 160 l’anno, in continuo calo), sia per la mancanza dei requisiti minimi di sicurezza.

Ma, proprio Ercole, ad agosto, si era detto fermamente convinto che il punto nascite della Valle Brembana non avrebbe chiuso e la Regione avrebbe adeguato la struttura ai requisiti minimi di sicurezza necessari. Dalle indiscrezioni pare che l’ospedale potrà a breve dotarsi della terapia subintensiva e di un’adeguata copertura di anestesisti. Resta però l’incertezza sul futuro del la maternità, aperta a San Giovanni Bianco dal 1967.

Leggi di più su L’Eco di Bergamo del 7 ottobre 2014


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