Mercoledì 29 Aprile 2009

Cinquecento coldiretti bergamaschi
a Roma per il «piano spesa sicura»

Un delegazione di 500 agricoltori bergamaschi parteciperà giovedì 30 aprile, alle ore 9,30, al Palalottomatica di Roma, a una convention sul tema «Stop a inganni e moltiplicazione prezzi. Nasce la filiera agricola tutta italiana». Durante i lavori verrà presentato al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola e al ministro per le Politiche Agricole Luca Zaia il «piano spesa sicura» per portare la qualità, la sicurezza e la salute del «vero made in Italy sulle tavole al giusto prezzo».

L’incontro verrà aperto dal sindaco di Roma Gianni Alemanno. «L’incontro rappresenta sicuramente un evento dalla portata storica per il mondo agricolo - spiega Giancarlo Colombi, presidente della Coldiretti bergamasca -; i prezzi del nostro latte, dei nostri cereali, della nostra carne, del nostro vino, dei nostri formaggi, dei nostri prodotti in generale non sono bassi solo per via della crisi, ma perché non abbiamo potere contrattuale all’interno della filiera. E’ questa la vera questione agricola. Con il progetto per una filiera tutta agricola e tutta italiana firmata dagli agricoltori, la Coldiretti non va a chiedere ma ad offrire un’opportunità per il Paese, per le imprese agricole e per i consumatori. Stiamo lavorando per concretizzare il progetto anche in provincia di Bergamo».

All’incontro di Roma, insieme al presidente nazionale della Coldiretti Sergio Marini parteciperanno in 15.000 tra imprenditori agricoli e rappresentanti delle strutture organizzate della Coldiretti: cooperative, mercati degli agricoltori (farmers market) di Campagna Amica e Consorzi Agrari italiani. I consumi alimentari sono la seconda voce di spesa, dopo la casa, con una incidenza del 19 per cento sul reddito degli italiani. Con la filiera agricola tutta italiana prende vita il «piano spesa» della Coldiretti, per garantire la qualità al 100 per cento italiana e al giusto prezzo. Un progetto che è anche un contributo dell’agricoltura allo sviluppo del Paese.

m.sanfilippo

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