Cittadini e internet, ecco i dati Istat Più della metà usa Facebook e Twitter

Cittadini e internet, ecco i dati Istat
Più della metà usa Facebook e Twitter

I dati 2014: più della metà degli utenti (57%) usa internet per inviare messaggi su Facebook e Twitter. Aumenta la quota di famiglie che dispongono di un accesso ad internet da casa e di una connessione a banda larga (rispettivamente dal 60,7% al 64% e dal 59,7% al 62,7%).

I dati sono stati raccolti nell’ambito dell’indagine campionaria sulle famiglie «Aspetti della vita quotidiana», che fa parte di un sistema integrato di indagini sociali (Indagini Multiscopo) per descrivere le abitudini e gli stili di vita dei cittadini. Nel 2014 l’indagine è stata svolta a marzo su un campione di circa 19 mila famiglie (per un totale di 44mila 984 individui) distribuite in 818 comuni italiani di diversa ampiezza demografica. Ecco i dati principali.

Le famiglie con almeno un minorenne sono le più attrezzate tecnologicamente: l’87,1% possiede un personal computer, l’89% ha accesso ad Internet da casa. All’estremo opposto si collocano le famiglie di soli anziani ultrasessantacinquenni: appena il 17,8% di esse possiede il personal computer e soltanto il 16,3% dispone di una connessione per navigare su Internet.

Tra il 2013 e il 2014 per alcuni beni tecnologici si riduce il divario tra le famiglie in cui il capofamiglia è un dirigente, un imprenditore o un libero professionista e quelle in cui è un operaio: p er il telefono cellulare abilitato da 23,5 a 16,1 punti percentuali, per l’accesso ad Internet da casa da 18,7 a 13,6 punti percentuali e per la disponibilità di una connessione a banda larga da 18,6 a 14,4 punti percentuali.

Rimane stabile il divario sul territorio. Le famiglie del Centro-nord che dispongono di un personal computer e di un accesso ad Internet da casa sono rispettivamente il 66% e il 66,6%, contro il 57,3% e il 58,3% delle famiglie del Mezzogiorno. Quest’ultima ripartizione registra un forte ritardo anche nella connessione alla banda larga: 56,4% contro 65,4% del Centro-nord.

Nel 2014 oltre la metà delle persone con almeno 3 anni di età (54,7%) utilizza il pc e oltre la metà della popolazione di 6 anni e più (57,3%) naviga su Internet. Rispetto al 2013 rimane stabile l’uso del personal computer mentre aumenta quello di Internet (+2,5 punti percentuali). In particolare aumenta l’uso giornaliero del web (+3,3 punti percentuali).

Sono ancora forti le differenze di genere e di generazione. Utilizza il personal computer il 59,3% degli uomini, a fronte del 50,2% delle donne, naviga su Internet il 62,3% degli uomini e il 52,7% delle donne. I maggiori utilizzatori del personal computer e di Internet restano i giovani 15-24enni (rispettivamente, oltre l’83% e oltre l’89%). Aumenta leggermente la quota di utenti che accedono ai siti della Pubblica Amministrazione per ottenere informazioni. Sono il 29,8% degli utenti di Internet, in aumento dal 28,5% del 2013.

Cresce anche l’e-commerce: nel 2014 il 34,1% degli individui di 14 anni e più che hanno usato Internet ha ordinato o comprato merci o servizi per uso privato. I settori che registrano la crescita maggiore sono gli articoli per la casa (+5,1 punti percentuali) e gli abiti e gli articoli sportivi (+3,8 punti percentuali).

Circa un terzo degli utenti di Internet ha fatto ricorso a servizi cloud per accedere ai propri file. Gli spazi per l’archiviazione/condivisione su Internet sono usati soprattutto dagli uomini (il 30,2% contro il 26,1% delle donne) e dalle persone tra i 18 e i 34 anni.

Internet si connota come un importante strumento per l’interazione sociale: otto internauti su dieci l’hanno utilizzato negli ultimi 3 mesi per spedire o ricevere e-mail, il 62,7% per inviare messaggi in chat, blog, forum di discussione online e per la messaggeria istantanea, più della metà (57%) per inviare messaggi su Facebook e Twitter. Più contenuta la quota di coloro che hanno effettuato telefonate via Internet (37,3%). È da sottolineare come queste attività siano già molto diffuse tra i minorenni con età compresa tra gli 11 e i 17 anni che, rispetto a queste operazioni, dimostrano una precoce confidenza con le tecnologie telematiche.


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