Class action, tutele per i consumatori  La riforma è made in Bergamo
Tra le class action, quella dei pendolari contro i disservizi ferroviari

Class action, tutele per i consumatori

La riforma è made in Bergamo

Alla Camera la legge «firmata» da Guerini (Pd) e il prof Giorgetti dell’Università, con studi negli Usa.Tutor per l’azione legale e maggiore accessibilità

È stata resa celebre dai romanzi di Grisham e da film come «Erin Brockovich». Negli Stati Uniti, dove è nata, è ormai prassi, da noi è ancora una Cenerentola. Stiamo parlando della «class action» - azione di classe in italiano -, lo strumento che consente a un gruppo di consumatori-cittadini danneggiati di citare in giudizio aziende o concessionarie che si siano rese responsabili di comportamenti scorretti. Esempi bergamaschi riguardano, ad esempio, le class action avviate (in prevalenza dalle associazioni dei consumatori) contro i disservizi ferroviari, le tariffe del Consorzio di bonifica o il calcio scommesse.

Lo strumento, però, resta ancora poco utilizzato, a causa dei tempi, delle difficoltà di accesso e dei costi. Per agevolare la partecipazione all’azione di classe, e quindi renderla più efficace, mercoledì alla Camera, verrà approvata la riforma che porta due «firme» orobiche: quella del deputato Bebbe Guerini (Pd), membro della Commissione Giustizia, avvocato che ha seguito in prima persona l’iter, e Mariacarla Giorgetti, professore ordinario di Diritto processuale civile all’Università di Bergamo. Giorgetti, che si occupa da tempo degli aspetti processuali della tutela dei consumatori e grazie all’esperienza maturata a Boston, dove ha collaborato con studi legali, partecipando alla preparazione delle class action in particolari occasioni, è stata contattata da Guerini per un’audizione a Roma».

In che modo? Sono in particolare quattro gli elementi di novità. Uno dei punti forti della proposta (accolta) della prof. Giorgetti è la nomina, da parte del tribunale, di un rappresentante-referente della class action, che gestirà e ripartirà i risarcimenti spettanti. Il fatto di avere «un rappresentante di classe» che si interfaccia nel processo faciliterà, infatti, l’adesione del consumatore, che potrà contare anche su strumenti telematici che semplificheranno ancora di più le procedure. Con maggiore accessibilità.

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