Come si pizzicano gli evasori? Carte di credito e ricariche Sim

Come si pizzicano gli evasori?
Carte di credito e ricariche Sim

Conti correnti e depositi, fondi pensione e ricariche telefoniche, carte di credito e acquisti di oro e preziosi: il fisco affila le armi contro l’evasione e presto gli incroci della super banca-dati alimentata con le informazioni finanziarie degli italiani potranno essere fatte su dati aggiornatissimi.

L’occhio del fisco, da giugno, potrà infatti accedere un faro anche sui «movimenti» effettuati dagli italiani nel 2013 e nel 2014, in pratica poco più di un mese fa.

Il direttore dell’Agenzia delle entrate, Rossella Orlandi, ha firmato il provvedimento che fissa date e regole per la comunicazione delle informazioni a quello che viene tecnicamente chiamato «Archivio dei rapporti». E per il fisco italiano sarebbe come avere sotto gli occhi una «lista Falciani» con le transazioni effettuate da tutti i contribuenti italiani, così da stilare «liste selettive» sui contribuenti più a rischio ed effettuare, nel caso fosse necessario, controlli incrociati a prova di contestazione. Del resto il nuovo corso del fisco – quello che punta in futuro a cancellare anche l’obbligo degli scontrini – punta sulla tracciabilità dei pagamenti, che consentono di ricostruire i pagamenti che sfuggono alle tasse.

Il provvedimento stabilisce che banche, Poste, Sim, assicurazioni e tutti gli intermediari dovranno comunicare entro il 28 febbraio tutti i dati relativi al 2013 e entro il 29 maggio quelli del 2014. Poi, dal prossimo anno, entro il 15 febbraio vanno trasmessi i dati relativi all’anno precedente. La banca dati sarà ricca di informazioni. Ci sarà non solo il nome dei contribuente ma anche il codice identificativo del rapporto, il saldo di inizio e fine anno, l’importo totale dei movimenti attivi e passivi dell’anno.

Le norme attuative erano particolarmente attese perché sciolgono anche altri nodi. In particolare le modalità di trasmissione dei dati. Al momento, infatti, le comunicazioni – mensili e annuali – viaggiano su un doppio binario: mensilmente tramite Entratel e Fisconline, annualmente tramite Sid (il nuovo Sistema di interscambio dati). Dal 21016 tutto viaggerà tramite Sid. Il provvedimento specifica inoltre che, con il nuovo sistema, le segnalazioni mensili conterranno anche il codice univoco del rapporto oltre alle informazioni del tipo e natura e dei soggetti collegati. Sono inoltre state stabilite le regole da seguire nel caso in cui intermediari si fondono o cedono un ramo d’azienda.

Rimarranno invece fuori dagli obblighi di segnalazione le cosiddette «casse peota», le istituzioni finanziarie che raccolgono fondi in modo mutualistico diffuse soprattutto in Veneto, che per la loro minima rilevanza finanziaria sono state cancellate da parte della Banca d’Italia dall’elenco generale degli intermediari finanziari.

Intanto, nei decreti fiscali che il governo sta mettendo a punto per l’annunciato consiglio dei ministri del 20 febbraio saranno parecchie le novità, a partire dalla fiscalità internazionale che secondo il governo dovrebbe dare una spinta all’internazionalizzazione delle nostre imprese «allineando l’Italia alle best practices europee».

È possibile, tra l’altro, che in questo testo si cerchi di recuperare quel«patto» coi grandi investitori che si era studiato con l’investment compact.


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