Domenica 24 Novembre 2013

«Con l’arma sotto il cuscino

C’è paura, ma ci vuole fiducia»

Il teatro della sparatoria di Bolgare
(Foto by San Marco)

È una comunità che si sente sotto assedio quella che il parroco di Villongo, don Cristoforo Vescovi, raccoglie e racconta. Una comunità che si scopre fragile e impotente di fronte a un ripetersi di episodi violenti senza precedenti.

Era già accaduto verso le fine dello scorso anno, ma stavolta sembra anche peggio. E nonostante l’impegno delle forze dell’ordine, qui sembra diventato il Far West, una frontiera dove la malavita e il piccolo crimine stanno mettendo a durissima prova i nervi della gente. Perché i furti nelle case magari non fruttano bottini stratosferici. Ma lasciano una scia di terrore che sta cambiando la vita delle persone.

Come sta reagendo la sua gente?

«Ha paura. Tanta rabbia. E un comprensibile desiderio di farsi giustizia da sé».

Si riferisce nello specifico all’esperimento delle ronde avviato da un gruppo di cittadini e poi chiuso per il timore di degenerazioni, ma anche che potesse rivelarsi troppo pericoloso per gli stessi partecipanti?

«Non mi riferisco in particolare a nulla. Solo al fatto che dilaga questa voglia di giustizialismo. E si capisce perché, ma da cui dobbiamo tenerci lontani. Anche dall’altare ho chiesto ai parrocchiani di mantenere la calma, i nervi saldi: non lasciamoci prendere dalla paura e non generalizziamo. Perché si rischia questo: che ogni volto non conosciuto in paese, diventi automaticamente un ladro o un malvivente. Così precipitiamo nel panico, che non serve a nulla».

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