Coniugi separati, un aiuto dalla Regione Più punti per ottenere una casa popolare

Coniugi separati, un aiuto dalla Regione
Più punti per ottenere una casa popolare

«Modificheremo il regolamento di assegnazione degli alloggi in regime di edilizia residenziale pubblica per venire incontro alle esigenze dei coniugi separati».

Così l’assessore alla Casa, Housing sociale, Expo 2015 e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala, al termine della Giunta regionale a Palazzo Lombardia.

STANZIAMENTO DI 4 MILIONI
In attuazione dei principi della Legge regionale 18/2014 «Norme a tutela dei coniugi separati o divorziati in condizione di disagio, in particolare con figli minori», saranno introdotte varie misure a favore di genitori separati o divorziati che si trovano in condizione di disagio abitativo o economico.

In particolare, la legge prevede l’istituzione di misure di accompagnamento per i coniugi separati o divorziati con figli, riguardanti in particolare il sostegno abitativo, l’inserimento lavorativo e l’aiuto economico. La misura, varata di concerto con l’assessorato alla Famiglia, prevede uno stanziamento complessivo di oltre 4 milioni di euro.

PREVISTE MODIFICHE AL REGOLAMENTO
«Dal punto di vista dell’assessorato alla Casa e Housing sociale - ha aggiunto l’assessore Sala - sono appunto previste modifiche al regolamento per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, per permettere ai genitori che perdono la disponibilità dell’alloggio a seguito di separazione o divorzio, di presentare domanda per l’assegnazione di una casa, anche se proprietari».

I cambiamenti al regolamento per l’assegnazione degli alloggi prevedono inoltre una serie di modifiche che riconoscano, per i coniugi separati e divorziati: un punteggio equivalente a quello riconosciuto a seguito di provvedimento di sfratto per la formazione della graduatoria per gli alloggi, l’esclusione delle somme versate per il mantenimento dei figli e del valore patrimoniale dell’alloggio di proprietà in cui vivono i figli nel calcolo dell’Isee-erp e l’introduzione di una categoria ad hoc nella graduatoria, per i soggetti separati legalmente o divorziati aventi esigenze di alloggio temporaneo.


© RIPRODUZIONE RISERVATA