Covid: 42.081 positivi, 141 le vittime. In calo i pazienti in terapia intensiva

Circolare: booster immunodepressi a 120 giorni dall’ultima dose

Sono 42.081 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute diffusi nella giornata di domenica 20 febbraio. Ieri erano stati 50.534. Le vittime sono invece 141 (ieri erano state 252). Sono 372.776 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 492.045. Il tasso di positività è all’11,3%, in crescita rispetto al 10,2% di ieri. Sono invece 934 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 19 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 52. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 13.284, ovvero 103 in meno rispetto a ieri.

Arriva anche la circolare firmata dal Dg Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza in merito alla quarta dose: tenuto conto dell’attuale situazione epidemiologica, «che continua a registrare un’elevata circolazione del virus Sars-CoV-2» e «nel rispetto del principio di massima precauzione, ai soggetti con marcata compromissione della risposta immunitaria, è raccomandata la somministrazione di una dose di vaccino a mRNA, come richiamo (booster) di un ciclo vaccinale primario articolato su tre dosi (ciclo primario standard più dose addizionale) purché sia trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla dose addizionale».

La circolare sul richiamo per i soggetti con marcata compromissione della risposta immunitaria, per cause legate alla patologia di base o a trattamenti farmacologici e ai soggetti sottoposti a trapianto di organo solido, visto il parere della Cts di Aifa del 18 febbraio, specifica modalità, dosaggi e tempi di somministrazione. In particolare: «Una dose di vaccino a mRNA, come richiamo (booster) di un ciclo vaccinale primario articolato su tre dosi (ciclo primario standard più dose addizionale a distanza di almeno 28 giorni dall’ultima dose), nei dosaggi allo scopo autorizzati (30 mcg in 0,3 mL per Comirnaty nei soggetti di età pari o superiore a 12 anni; 50 mcg in 0,25 mL per Spikevax nei soggetti di età pari o superiore a 18 anni), purché sia trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla dose addizionale». «Considerate - si legge nella circolare - le attuali evidenze che a fronte di una riduzione di effetto protettivo e durata dell’ immunizzazione dopo il ciclo vaccinale primario nei confronti della variante Omicron, rivelano comunque elevati livelli di efficacia e sicurezza della dose booster nel prevenire forme sintomatiche, ricoveri ospedalieri e decessi correlati al Covid-19».

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