Covid, i dati: «Peggioramento generale»
Lombardia: zona arancione fino al 15

In Lombardia l’indice di trasmissibilità calcolato sui casi sintomatici arriva a 1,27. Il ministro della Salute, Roberto Speranza ha emesso una nuova ordinanza in vigore da domenica 10 gennaio: «Dobbiamo tenere il massimo livello di attenzione perché il virus circola molto e l’indice del contagio è in crescita». Fontana: «Il modello a zone crea danni e incertezze».

Covid, i dati: «Peggioramento generale» Lombardia: zona arancione fino al 15

Torna a crescere, nel periodo 15-28 dicembre 2020, l’indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici, pari a 1,03 (range 0,98 - 1,13), in aumento da quattro settimane e per la prima volta, dopo sei settimane, sopra uno. Lo rileva il monitoraggio settimanale Ministero della Salute-Istituto superiore di sanità (Iss). L’epidemia si trova «in una fase delicata che sembra preludere a un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane, qualora non venissero definite ed implementate rigorosamente misure di mitigazione più stringenti» spiegano dal ministero della Salute.

Sono 10 le regioni con Rt a 1 o sopra 1. Secondo i dati del monitoraggio del ministero della Salute e Iss al 5 gennaio 2021 e relativi alla settimana 28 dicembre-3 gennaio il valore soglia è stato raggiunto da Lombardia e Molise (entrambe a 1.27), Calabria (1.14), Valle d’Aosta (1.07) Emilia Romagna (1.05), Sicilia (1.04). Sardegna e Liguria (1.02 entrambe), Umbria (1.01) Puglia A 1. La provincia autonoma di Bolzano (0.81) e Basilicata e Campania (0.83) sono le tre con il valore più basso. Passano dunque in area arancione le Regioni Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, ha emesso una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da domenica 10 gennaio. La nuova ordinanza che vede il passaggio in area arancione di Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto andrà in vigore da domenica 10 fino a venerdì 15 gennaio, data in cui scadrà il Dpcm. Con il nuovo Dpcm verranno valutate eventuali proroghe, fa sapere il ministero della Salute. «Dobbiamo tenere il massimo livello di attenzione perché il virus circola molto e l’indice del contagio è in crescita», ha detto il ministro.

Critico il governatore della Lombardia Attilio Fontana. «La semplice definizione dei colori e delle relative fasce - sottolinea - basata su valutazione che spesso cambiano con frequenza molto rapida vanno nella direzione opposta a quello che chiedono i cittadini e le imprese creando solo incertezze e danni economici rilevantissimi». Fontana sottolinea «quanto sia necessario porre in essere, su scala nazionale, un modello che vada oltre a valutazioni ’settimanali’ e comunque basate sul breve periodo». Per Fontana, «serve un sistema più consolidato, in grado di garantire certezze concrete in ogni ambito, sia produttivo, sia di carattere famigliare, come ad esempio per l’attività scolastica». Proprio per quanto riguarda la scuola, Fontana ha firmato l’ordinanza anticipata ieri che prevede che le lezioni per le scuole secondarie di secondo grado in Lombardia saranno svolte con la didattica a distanza al 100% da lunedì 11 fino al 24 gennaio, «una decisione susseguente alle valutazioni e alle risultanze di carattere sanitario, condivise dalla Regione con il Comitato Tecnico Scientifico della Lombardia», si legge in una nota della Regione.

Con il sistema delle fasce «teniamo il paese in sicurezza ed evitiamo il lockdown», ha detto il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia al Tg3 sottolineando che è necessario «tenere sotto controllo la curva per tutelare i più fragili e le reti sanitarie».

Qui sotto il video della conferenza stampa dell’8 gennaio con il presidente dell’Istituto superiore di Sanità Silvio Brusaferro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA