Sabato 17 Novembre 2007

Cresce la fila allo sportello del banco dei pegni

Cresce il numero di persone che si rivolge al banco dei pegni, allo sportello in via Brigata Lupi: ogni anno le operazioni allo aumentano del 7-8% e nel giro di sette anni sono stati impegnati circa 2.000 oggetti. Il martedì e il giovedì sono i giorni in cui allo sportello si presentano persone di ogni fascia: studenti che devono pagare la retta universitaria, padri di famiglia che non riescono a coprire la retta del mutuo, pensionati che non arrivano alla fine del mese e anche donne e uomini col vizio del gioco e perennemente in bolletta. Sono i nuovi poveri che portano al banco gli ori di famiglia, gioielli che spesso significano ricordi importanti. In cambio ricevono soldi: 5 euro ogni grammo d’oro che devono restituire a un interesse del 6,5%. Questo piccolo bunker sotterraneo per molti è un’ancora di salvezza. Raramente i beni impegnati finiscono all’asta: in nove casi su dieci, l’oro viene riscattato, oppure la polizza rinnovata.(17/11/2007)

a.campoleoni

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