«Dl rilancio», ecco le prime informazioni Nuovi bonus e rimborsi di abbonamenti

«Dl rilancio», ecco le prime informazioni
Nuovi bonus e rimborsi di abbonamenti

Ben 770 pagine di decreto e 55 miliardi di euro per nuovi fondi e bonus. Ecco le prime informazioni sul «Decreto rilancio» che sarà presentato nei prossimi giorni.

C’è il rimborso degli abbonamenti dell’autobus e del treno per i pendolari durante il periodo di lockdown e l’ipotesi di mettere un tetto al prezzo sia per le diverse tipologie di mascherine, sia per i gel disinfettanti. E poi ci sono norme per rendere più fluidi i prestiti per la liquidità alle imprese, con una stretta sui reati e l’arrivo dell’autocertificazione, e quelle per ridurre una parte dei canoni delle autostrade parametrandoli al traffico reale. Fondi per aiutare librerie, musei e fiere e una buona fetta di risorse per aiutare la sanità locale a garantire la gestione - e quindi l’isolamento - di chi ha contratto il Covid 19.

Niente più decreto aprile o maggio. Il governo lavora ad un «decreto Rilancio» e sul tavolo piovono le proposte dei ministeri a caccia di una parte di quei 55 miliardi che l’esecutivo ha messo in conto di spendere. In un maxi-documento di oltre 770 pagine arrivano misure che già hanno ottenuto un privo ok con alcune che hanno testi cancellati o incompleti. Fotografa il lavoro in corso, non certo un punto di arrivo. Molte non hanno ancora un’adeguata copertura e altre devono certamente passare un vaglio politico.

Così tra i molti desiderata raccolti in quello che il ministero dell’Economia ha definito un «documento di lavoro, non una bozza» spuntano due norme di condono edilizio, pensate per le regioni del Sud - per immobili già realizzati che però non contrastano con i piani regionali - ma anche la proposta di fondi per il trasporto pubblico ecologico per favorire autobus elettrici ma anche ascensori comunali e funicolari, che certo richiama alla mente il progetto della giunta Raggi per Roma Capitale.

Nel lungo testo si trovano allora importanti conferme ma anche norme che solo il prossimo futuro potrà dire se entreranno nel maxi-decreto per il quale si ipotizza un Consiglio dei ministri forse domenica sera o lunedì prossimo. Vista la pioggia di idee da realizzare per il rilancio del Paese, tali da far apparire scarno un qualsiasi testo iniziale di una manovra di bilancio, non è escluso anche che i provvedimenti possano alla fine essere più di uno.

Ci sono così gli ecobonus per gli interventi di efficienza energetica degli immobili, che viene ipotizzato al 120% (era questa la percentuale iniziale che però sarebbe poi scesa al 110%), con il meccanismo di cessione del credito alla ditta, ma anche il bonus baby sitter e centri estivi a 1.200 euro (2.000 per i medici impegnati nella battaglia Covid) e il tax credit di 500 euro per le vacanze delle famiglie a reddito medio basso (300 per quelle composte da due persone, 150 per i single), da utilizzare al 90% come sconto e al 10% come predisposto. C’è anche lo sconto del 70% sul costo di acquisto delle bici fino ad un massimo di 500 euro.
Con una proposta per chi lavora e ha figli con età inferiore ai 14 anni: fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di 14 anni, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in smart working.

Tra le novità che spuntano tra le proposte c’è invece il rimborso per gli abbonamenti di bus, metro, treni, vaporetti nei mesi di lockdown. Importanti anche le norme per rendere più agevoli i prestiti e la liquidità alle imprese: arriva l’autocertificazione per molti documenti e vengono definiti meglio molti reati, imponendo anche di indicare le finalità del prestito ed estendendo la pesa per alcune tipologie in funzione anti-furbi. Vengono semplificate, ed estese per 12 settimane, le norme per la Cig. Si ipotizzano anche sconti sui canoni delle concessioni autostradali, per adeguarli ai reali chilometri percorsi - pochi - in questo periodo.

C’è poi l’idea di mettere un tetto al prezzo finale, comprensivo di Iva, delle diverse tipologie di mascherine e di gel. Il prezzo indicato per le mascherine chirurgiche è 1,5 euro, ma il Mise precisa che sul prezzo già fissato a 0,50 euro non si torna indietro. Vengono indicate anche soglie anche per le altre tipologie ( fino a 9,5 euro per la Fpp3) e per i disinfettanti: dai 2 euro delle soluzioni a base analcolica (confezione fino a 400 ml) ai 7,20 euro delle confezioni grandi a base di ipoclorito di sodio (confezione da 1000 mld).

Nel testo ci sono poi grandi capitoli, come gli 1,2 miliardi per la sanità territoriale, finalizzati anche alla gestione dei malati di Covid da tenere in isolamento, e poste più piccole per librerie, musee e fieri, per il settore turismo, per quello aereo, per le fondazioni liriche, per l’agriturismo, per la scuola. Un testo «ricco» che registra lo scatto di tutti i ministeri allo «start» delle messa a punto e che bisognerà attendere ancora per capire quale misura taglierà concretamente il traguardo al varo del Consiglio dei Ministri.


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