Mercoledì 16 Luglio 2014

C’è «Vivi Bergamo il giovedì»

Ghisalberti: i cambiamenti nel 2015

Bergamo movida vivi Bergamio il giovedì Largo Rezzara
(Foto by Maria Zanchi)

«Vivi Bergamo il giovedì» atto secondo. Giovedì sera 17 luglio si replica nel centro della città bassa. Stop alle auto, negozi aperti, iniziative di vario genere per intrattenere i bergamaschi.

Al debutto della manifestazione, giunta alla quinta edizione, il neoassessore alla Cultura Nadia Ghisalberti aveva espresso qualche critica, che diventa un proposito per il futuro.

Assessore, novità dell’ultim’ora in vista?

«La manifestazione è stata programmata da tempo e non sarebbe giusto stravolgerla, ci sono contratti da osservare e impegni da rispettare. Avevo espresso delle critiche dopo aver visto lo stand di armi giocattolo sul Sentierone, in un’area dedicata ai bambini; mi è sembrato fuori luogo e domani non ci sarà. I giochi gonfiabili, invece, saranno spostati in piazza Vittorio Veneto, insieme agli altri intrattenimenti per i più piccoli. E per la prossima edizione della manifestazione penseremo ad iniziative per i bambini più mirate».

Quindi cambiamenti rimandati alla prossima edizione di «Vivi Bergamo il giovedì»?

«Per quest’anno va così. Ripenseremo l’iniziativa con i colleghi della Giunta che lavorano al rilancio del centro. L’area davanti al Donizetti sarà interessata da un intervento di riprogettazione di cui si occuperà l’assessore Valesini. Il centro va ripensato per renderlo più vitale e attrattivo. Attualmente è sia luogo di passeggio e di incontro sia zona di transito delle auto; negli anni ha perso appeal».

Da dove ripartire?

«Certamente la città la sera deve tornare a vivere, e il centro deve tornare ad essere un polo di attrazione. In vista dell’Expo dovremo rivedere gli orari di musei e istituzioni culturali, incrementare il servizio del trasporto pubblico, prolungare le corse dell’Atb e incentivare quelle notturne. La navetta che porta cittadini e turisti in Città Alta dallo stadio sta dando buoni risultati ma va fatta conoscere, la comunicazione deve essere potenziata».

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