Don Sandro Dordi sarà Beato Il vescovo: «Grazie a Dio per il dono»

Don Sandro Dordi sarà Beato
Il vescovo: «Grazie a Dio per il dono»

Don Sandro Dordi, sacerdote bergamasco della comunità missionaria del Paradiso assassinato in Perù, sarà proclamato Beato.

Don Sandro Dordi fu ucciso il 25 agosto 1991dai terroristi di Sendero luminoso, un movimento fanatico di stampo maoista. Martedì mattina, durante un’udienza privata al cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, Papa Francesco ha promulgato il decreto del «martirio in odio alla fede» di don Sandro Dordi e dei francescani conventuali polacchi Michele Tomaszek e Sbigneo Strzałkowski, anch’essi trucidati dallo stesso movimento nella zona di Santa.

Ecco il messaggio del vescovo di Bergamo, Francesco Beschi: «Care sorelle e fratelli, donne e uomini della nostra terra bergamasca: oggi il Santo Padre ha autorizzato la pubblicazione del decreto di beatificazione di un uomo, un prete, un martire della nostra Diocesi. Il suo nome è don Sandro Dordi. Ha percorso le nostre strade, si è formato nella nostra comunità. Diventato prete ha iniziato la sua missione con una generosità che lo ha portato sempre più vicino ai poveri in Italia, in Svizzera e finalmente in Perù. Lì, dopo aver dedicato tutto se stesso alla missione evangelica vicino alla gente che gli era stata affidata, ha dato la suprema testimonianza: quella del sangue, morendo martire. Oggi la Chiesa lo riconosce e lo onora così».

Il vescovo, Francesco Beschi

Il vescovo, Francesco Beschi
(Foto by Yuri Colleoni)

« Per me, per il carissimo mons. Lino Belotti, che da anni ha sostenuto questa causa, per la Comunità dei Preti del Paradiso, per i suoi familiari, per le persone che hanno lavorato con lui, per tutti i sacerdoti e per tutte le nostre comunità è una grandissima gioia. Insieme a due padri polacchi, uccisi alcuni giorni prima di lui, diventano i primi martiri del Perù. La decisione del Papa lo unisce ad un altro martire il cui nome è familiare a tanti cristiani e anche non credenti: esempio di fede, di coraggio evangelico, di vicinanza agli ultimi. Si tratta del vescovo mons. Oscar Romero, che pure sarà onorato come beato. Questo riconoscimento arricchisce ancora la nostra terra e la nostra Diocesi, capace di generare tanti santi e testimoni, che in questi ultimi anni abbiamo avuto la grazia e la gioia di veder riconosciuti dalla Chiesa universale. Nello stesso tempo siamo ancor più consapevoli di come questo dono ci impegni su una strada assai impegnativa. Quella che ci porta oggi e qui, oltre che nelle periferie del mondo, ad essere gioiosamente convinti di una fede che apre il cuore alla generosità più grande e coraggiosa, mettendo a disposizione la nostra vita e la nostra concreta disponibilità a pagare di persona per la fede, per il Vangelo , per il Signore. Grazie a Dio per questo dono, grazie a questa terra e a questa Chiesa di Bergamo per averlo accolto, coltivato e donato».

Don Sandro Dordi e i due francescani polacchi saranno beatificati nei prossimi mesi e saranno i primi martiri nella storia del Perù. «Il riconoscimento del martirio di don Sandro e la sua prossima beatificazione — sottolinea commosso il vescovo ausiliare emerito Lino Belotti, superiore della comunità missionaria di Paradiso — sono un momento di grande gioia per la Chiesa e il presbiterio di Bergamo. Conoscevo don Sandro dai tempi del Seminario e non ci siamo mai persi di vista. Aveva un animo generosissimo, assiduo ai doveri del ministero, deciso nel portare a termine i progetti».

Era giunto in Perù, nella parrocchia di Santa, diocesi di Chimbote, nel 1980, dove avvia una intensa opera di evangelizzazione e promozione umana. Nonostante le minacce, non volle abbandonare il suo popolo.

Mons. Oscar Arnolfo Romero Galdámez

Mons. Oscar Arnolfo Romero Galdámez

Sempre martedì mattina, Papa Francesco ha approvato il «martirio in odio alla fede» anche di Oscar Arnolfo Romero Galdámez, arcivescovo di San Salvador, assassinato mentre stava celebrando la Messa il 24 marzo 1980 da un cecchino di estrema destra legato al regime militare.


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