Dopo il tedesco anche il portoghese Scivoloni linguistici sul «benvenuto»

Dopo il tedesco anche il portoghese
Scivoloni linguistici sul «benvenuto»

Dopo il tedesco i cartelli di benvenuto ai turisti scivolano anche sul portoghese. Sul pannello luminoso del Distretto del commercio di Bergamo centro si è inciampati in un paio di strafalcioni.

A segnalare l’errore era stato il capogruppo leghista in Consiglio comunale Alberto Ribolla: lunedì scorso evidenziava qualche incongruenza tra la lingua tedesca e «l’adattamento» bergamasco.

«Wilkommen bei Bergamo» è la scritta che compare (tuttora, nonostante la segnalazione del consigliere e la denuncia del sito de L’Eco di Bergamo) sul pannello luminoso in Piazza Matteotti. «Wilkommen» si scrive correttamente con due «l», e quindi «willkommen», e la preposizione corretta da utilizzare non è bei, che significa «nei pressi di», ma «in».

Preposizioni che hanno tratto in inganno anche chi ha presdisposto il benvenuto in portoghese. «Bem-vindo ao Bergamo» è quanto si legge sull’insegna luminosa. La preposizione più corretta, per l’appunto, non sarebbe «ao» ma «à» (parola di studenti Erasmus). Bem-vindo poi è singolare, e la corretta traduzione del termine plurale sarebbe bem-vindos. Così il risultato corretto dovrebbe essere «Bem-vindos à Bergamo».


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