Dopo tre settimane inizia a calare l’indice Rt nazionale: Lombardia ancora sopra la soglia critica per i ricoveri

Dopo tre settimane inizia a calare l’indice Rt nazionale: Lombardia ancora sopra la soglia critica per i ricoveri

Il monitoraggio della cabina di regia del ministero della Salute, dell’Istituto superiore della sanità e delle regioni nella giornata di venerdì 14 maggio si attesta infatti su 0,86 contro lo 0,89 dell’ultima settimana.

Comincia a calare, anche se di poco, l’indice Rt in Italia dopo le ultime tre settimane di costante aumento. Il monitoraggio della cabina di regia del ministero della Salute, dell’Istituto superiore della sanità e delle regioni nella giornata di venerdì 14 maggio si attesta infatti su 0,86 contro lo 0,89 dell’ultima settimana. In calo anche l’incidenza dei casi che torna sotto quota 100 per centomila abitanti: un dato che si registra per la prima volta da ottobre scorso.

L’incidenza nell’ultima settimana sarebbe arrivata a 96 casi per 100 mila abitanti mentre la scorsa settimana era 123 casi su 100 mila. Nessuna Regione è classificata a rischio alto per la terza settimana consecutiva. Quattro Regioni e province autonome hanno una classificazione di rischio moderato e sono Calabria, Lombardia, Toscana e Umbria (nessuna ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) mentre le altre Regioni e Province hanno una classificazione a rischio basso. Due Regioni (Molise 1.08 e Umbria1.03 ) hanno un Rt puntuale maggiore di uno, ma con il limite inferiore sotto l’uno.

Scende anche il numero di Regioni e Province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica: si tratta di 3 Regioni (Lombardia e Toscana sono sopra la soglia limite del 30% per le intensive mentre la Calabria è sopra la soglia limite del 40% per i reparti di area medica) contro le 5 della settimana precedente. Il tasso nazionale di occupazione in intensiva è sotto la soglia critica (23%), con una diminuzione di persone ricoverate che passa da 2.423 (04/05/2021) a 2.056 (11/05/2021).

I dati e le successive ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza disegneranno la nuova mappa dei colori delle regioni. Secondo il report odierno nessuna Regione è classificata a rischio alto per la terza settimana consecutiva, dettaglio che eviterà il ritorno in zona rossa per l’intero territorio nazionale. Quattro Regioni e province autonome hanno una classificazione di rischio moderato e sono Calabria, Lombardia, Toscana e Umbria. Anche il tasso di occupazione nei reparti ospedalieri di aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente: è pari al 24% rispetto la soglia di criticità stabilita al 40%. Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 18.176 (04/05/2021) a 14.937 (11/05/2021).


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