Concarena, precipita alpinista di Bergamo Scivolato nel vuoto davanti a un’amica

Concarena, precipita alpinista di Bergamo
Scivolato nel vuoto davanti a un’amica

La tragedia nella mattinata del 24 marzo sul massiccio che separa la Valcamonica dalla Val di Scalve.

Sarebbe scivolato nel vuoto sotto gli occhi di un’amica l’alpinista morto questa mattina sulla Concarena. La ricostruzione dell’esatta dinamica dei fatti è ancora al vaglio dei soccorritori e dei Carabinieri della Stazione di Capo di Ponte, ma secondo quanto appreso l’uomo sarebbe scivolato precipitando nel vuoto, mentre la donna assisteva impotente alla scena.

Gli escursionisti sono di Bergamo e la vittima ha 41 anni: si tratta di Francesco Rota Nodari, conosciuto come Franz. Stava scendendo dalla via conosciuta come «Via della felicità», aperta di recente. A lanciare l’allarme, facendo intervenire i soccorsi è stata la stessa amica. L’eliambulanza decollata dal Civile di Brescia con a bordo un tecnico del Soccorso Alpino ha proceduto al recupero della salma dell’uomo, che all’arrivo del personale medico era già deceduto.

La salma è stata trasferita a valle con l’elicottero e composta nella camera mortuaria dell’ospedale di Esine dove è stata condotta anche la compagna di escursione, sotto choc ma incolume.

Il massiccio della Concarena, che sorge alle spalle dell’abitato di Ono San Pietro e separa la Valcamonica dalla bergamasca Val di Scalve, costituisce una palestra naturale apprezzata da molti alpinisti e rocciatori: la sua formazione calcarea la rende infatti particolarmente simile alle Dolomiti.


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