Giovedì 13 Marzo 2014

«È un dolore incomprensibile»

Rabbia e incredulità su Facebook

Madalina Palade

Sui social network, soprattutto su Facebook, le foto di Madalina con amiche e amici vengono in queste ore cliccate e condivise, accompagnate da messaggi di dolore e smarrimento per quel volto tanto dolce spento per sempre da una furia omicida.

In qualche caso c’è rabbia, incredulità per quell’obbligo di firma forse troppo blando dopo il precedente del luglio 2013. «Per me era come una sorella», scrive un’amica anch’essa originaria della Romania. «Dio ci stia accanto – le fa eco un altro post – in un momento tanto doloroso e incomprensibile».

Un amico, a lei molto vicino, posta un messaggio struggente: «La luce dei tuoi occhi resterà per sempre nel mio cuore e nella mia mente».

Il tam tam di messaggi su Facebook ha raggiunto anche il Paese natale di Madalina, destando grande commozione e rabbia per quanto accaduto a una ragazza che era giunta in Italia nella speranza di un futuro migliore e che è invece morta ammazzata a soli 27 anni, in un casolare abbandonato sul monte Bue.

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