Ebola, a rischio gli scambi con l’Africa A Bergamo molti imprenditori stranieri

Ebola, a rischio gli scambi con l’Africa
A Bergamo molti imprenditori stranieri

Con l’Ebola a rischio gli scambi con i Paesi colpiti. Anche a Bergamo c’è criticità considerando l’alto numero di imprenditori provenienti da Paesi in cui la malattia sussiste.

Con l’Ebola a rischio gli scambi con i Paesi colpiti: i Paesi dell’Africa occidentale (Guinea, Sierra Leone, Liberia) e la Repubblica democratica del Congo sono le zone finora più colpite dal virus (fonte: Ministero della Salute).

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ed il Ministero della Salute hanno invece dichiarato che sia il Senegal che la Nigeria non sono da considerarsi aree affette da virus Ebola

I commerci con questi Paesi ammontano per la Lombardia a oltre 700 milioni di euro nei primi sei mesi del 2014, rappresentano ben il 42% del totale italiano con quei territori e sono in crescita del 22% rispetto allo scorso anno (contro il +2,2% nazionale), grazie soprattutto all’aumento delle importazioni (+23,4%).

La Nigeria è il principale partner seguita dal Senegal per l’export e dalla Repubblica Democratica del Congo per l’import. Milano e Pavia le province più attive.

E non mancano neppure gli imprenditori dei Paesi africani interessati in Lombardia: sono oltre 3 mila, soprattutto senegalesi (+6,7%) e nigeriani (+13,1%). Le province con la maggiore presenza sono Milano, Brescia e Bergamo. In forte crescita Monza e Brianza (+36,4%).

I dati emergono da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Registro delle Imprese al II trimestre 2014 e 2013.


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