Endenna di Zogno, bocconi avvelenati Morto Bovaro bernese, grave un   cucciolo

Endenna di Zogno, bocconi avvelenati
Morto Bovaro bernese, grave un cucciolo

Almeno sei cani avvelenati nelle ultime tre settimane, con un esemplare di Bovaro bernese morto lunedì e un altro in fin di vita.

È allarme nella zona di Endenna di Zogno dopo gli episodi di avvelenamento accaduti ai danni di quattro cani da caccia e, solo pochi giorni fa, ad altri due cani di razza. E se, nel primo caso, il padrone è riuscito a intervenire tempestivamente salvando in extremis i suoi quattro esemplari, peggio è andata ai Bernesi: l’esemplare più grande, una femmina di tre anni e mezzo è morta dopo poche ore, mentre il suo cucciolo di sei mesi, è ancora in condizioni critiche, in una clinica veterinaria di Bergamo.

«Lunedì mattina, come ormai faccio da tre anni e mezzo - spiega la proprietaria dei due Bernesi, che preferisce restare anonima - ho portato fuori i miei cani per una passeggiata nel bosco e nei prati, sopra Camanghè, a poche centinaia di metri da casa mia. Ho visto che rovistavano tra le foglie, ma lo fanno sempre e quindi non mi sono preoccupata». È stato probabilmente in quel frangente che i due cani hanno ingerito dei bocconi avvelenati: ieri, infatti, la proprietaria con il rappresentante di un’associazione cinofila, è tornata sul posto, trovandone altri.

Volontari cinofili in azione sopra Camanghé per  ripulire un sentiero e un terreno da bocconi avvelenati

Volontari cinofili in azione sopra Camanghé per ripulire un sentiero e un terreno da bocconi avvelenati
(Foto by Mario Rota)

«Dopo circa tre ore - prosegue la padrona - i due cani hanno iniziato ad avere le convulsioni. Sono corsa in clinica ma per la più grande non c’è stato nulla da fare. Quella zona è molto frequentata, da chi porta il proprio cane ma anche dagli scout. Ma ora è diventata pericolosa».

Volontari cinofili in azione sopra Camanghé ripulire un sentiero e un terreno da bocconi avvelenati

Volontari cinofili in azione sopra Camanghé ripulire un sentiero e un terreno da bocconi avvelenati
(Foto by Mario Rota)


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