E’ gennaio, ma sembra primavera
Con febbraio però tornerà il brutto

Il calendario dice gennaio, cioè pieno inverno, ma le temperature di questi giorni fanno pensare alla primavera, come le insolite fioriture di primule e margherite. «Colpa» della tempesta di favonio, che così intensamente ha colpito domenica la nostra provincia, lasciandosi dietro uno strascico di eccessi «termici» che richiederanno qualche giorno per guarire completamente. Ora la tempesta è cessata e il clima dovrebbe farsi meno mite. Resta l’alta pressione su tutta l’Europa, ma il brutto è in agguato: dovrebbero arrivare novità dall’Atlantico per l’inizio di febbraio, con l’anticiclone europeo in risalita verso Nord e spazio alle perturbazioni da Ovest.Oggi in pianura la massima è stata di +15 °C (dopo i +21 °C misurati domenica) e in montagna la corrente di vento da Nord ha smesso di precipitare nelle vallate ma è rimasta tesa e lineare ancora per diverse ore. Ne sono stati testimoni i frequenti sottili banchi di «pesci del favonio», quelle tipiche nubi affusolate che al mattino hanno reso l’alba rossa e «da documentario» e che fino al pomeriggio hanno continuato a nascere sulle Orobie e a correre verso Sud. Aria sulle piste: per tutta la giornata non si è scesi sotto i +7 °C in nessuna delle nostre stazioni sciistiche.

(28/01/2008)

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