Expo, basta con gli sprechi del cibo «Ogni anno 8 miliardi in spazzatura»
L’Expo avrà come tema centrare il cibo

Expo, basta con gli sprechi del cibo
«Ogni anno 8 miliardi in spazzatura»

«Ci avviciniamo all’inaugurazione dell’Esposizione universale, che ha come tema “Nutrire il pianeta, Energia per la vita”, dobbiamo quindi dare senso a parole così importanti come “nutrire”, “pianeta”, “cibo”, “energia”. È anche necessario che a queste parole corrisponda un cambio nei comportamenti, con un’assunzione di responsabilità diretta».

Così Valentina Aprea, assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, durante il suo intervento al Convegno dal titolo «L’abc contro lo spreco alimentare - Il sistema educativo-formativo in Lombardia per la lotta allo spreco alimentare», mercoledì 15 aprile all’Auditorium Gaber di Palazzo Pirelli.

«Expo è alle porte e il tema dello spreco alimentare, e in più in generale della nutrizione, è il cuore della manifestazione che si aprirà tra pochi giorni a Milano» commenta la stessa Claudia Maria Terzi, assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile di Regione Lombardia.

«Purtroppo - ha proseguito l’assessore - il cibo come l’ambiente sono usati anche come strumenti di pressione economica e politica. È paradossale pensare che ancora oggi, ci sia una parte del mondo che continua a produrre e sprecare cibo, e l’altra che continua ad averne un grandissimo bisogno, un bisogno che non riesce a soddisfare».

«Secondo gli ultimi dati Onu nel 2014 - ha ricordato la titolare lombarda all’Ambiente - sono 800 milioni nel mondo le persone vittime di malnutrizione cronica. Di queste, quasi 200 milioni sono bambini sotto i 5 anni. Allo stesso tempo, nei paesi più industrializzati sono in costante aumento i casi di obesità cronica negli adulti e di spreco alimentare: una contraddizione folle».

«Tra le azioni concrete che dobbiamo mettere in atto - ha spiegato Terzi - c’è il far crescere la consapevolezza che sradicare la fame nel mondo si può, con volontà e costanza e atteggiamenti positivi quotidiani, anche piccoli”. L’assessore è quindi tornata sulla centralità dell’educazione e sul ruolo della scuola per sensibilizzare le giovani generazioni. “Oggi i nostri ragazzi hanno tra le loro mani mezzi di comunicazione e informazioni migliori dei nostri - ha ammesso -: sfruttiamoli per insegnare loro che sprecare, sia esso cibo, acqua, tempo, fa male a loro e agli altri».

«Tra i vari progetti - ha ricordato ancora Terzi - è stato realizzato anche un docu-film, che racconta l’esperienza di una coppia che per sei mesi ha deciso di provare a vivere con gli scarti alimentari, e che verrà distribuito alle scuole della Lombardia come strumento educativo in grado di stimolare la riflessione sul tema dello spreco».

«Gli ultimi dati 2014 parlano di 210-253 kg di cibo pro capite annuo che vengono sprecati nei paesi industrializzati - ha continuato l’assessore - e il 40 per cento della produzione di rifiuti è costituita proprio da scarti alimentari. Numeri che ci devono far riflettere - sottolinea ancora Terzi - perché dietro lo spreco alimentare c’è anche un discorso ambientale che riguarda ad esempio i rifiuti, la necessità poi di dover smaltire questo materiale con un forte impatto ambientale. Cambiare si può, è una sfida che impegna ciascuno di noi. Allora - ha concluso - Expo 2015 diventi il trampolino di lancio per iniziare a risolvere concretamente uno dei temi cardine della manifestazione: lo spreco di cibo».

«L’alimentazione è l’atto vitale dal quale dipendono la lunghezza e qualità della nostra vita - ha chiosato Aprea - e quindi produzione, trasformazione, trasporto, vendita, consumo del cibo, smaltimento come rifiuto: tutto questo ha un forte impatto sull’ambiente, ma anche su ciascuno di noi».

«Come Assessorato all’Istruzione ci siamo concentrati su alcuni bandi per il segmento dell’Istruzione e Formazione professionale - ha proseguito l’assessore -. Il primo è dedicato alla selezione di giovani diplomati nel settore della ristorazione, per l’inserimento nel mondo del lavoro con potenziamento di competenze professionali. Sostenibilità ambientale e valore nutrizionale sono stati criteri di valutazione delle ricette. Successivamente abbiamo fatto partire un altro concorso, con oggetto “Sicurezza e spreco alimentare - i giovani futuri professionisti, attenti e aggiornati”, allargando il focus sui giovani chef, sullo spreco alimentare».

«Il bando di concorso “Zero Sprechi” - ha aggiunto la titolare lombarda dell’Istruzione - è invece incentrato sul riuso creativo in ambito alimentare; è destinato ai ragazzi che stanno frequentando un percorso presso gli enti accreditati per il conseguimento di qualifica/diploma di operatore/tecnico della ristorazione e della trasformazione agroalimentare o che hanno già conseguito il diploma. Ogni candidato, entro il 15 maggio, dovrà presentare una ricetta preparata con l’utilizzo di ingredienti o parti di cibo che normalmente finirebbero in pattumiera: avanzi di preparazioni o scarti di ingredienti utilizzati per la realizzazione di altre ricette». «Gli autori delle migliori ricette - ha spiegato - riceveranno il premio ’Green Menù’ e i loro nominativi saranno messi a disposizione degli operatori del settore».


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