Domenica 16 Marzo 2014

Expo, Martina attacca Grillo:

«Prevenuto, falso rivoluzionario»

Il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina

«Colpisce il fatto che Grillo non abbia speso un minuto a ragionare sul grande tema di Expo, a proposito di chi è rivoluzionario e di chi non lo è, o di chi lo è solo a parole. Mi sembra che l’atteggiamento prevenuto dei 5 Stelle verso l’esposizione sia stato smontato nei fatti: ieri sono andati, hanno verificato, hanno valutato, le cose che hanno detto mi paiono sinceramente deboli»: così il ministro per le Politiche Agricole Maurizio Martina ha commentato domenica 16 marzo il sopralluogo compiuto da Grillo sui terreni dell’Expo.

Sulle possibili infiltrazioni mafiose, «non è certo Grillo a scoprire che su grandi eventi bisogna prestare la massima attenzione - ha proseguito Martina, a margine dell’assemblea del Pd lombardo - cosa che stanno facendo tutti a partire da chi sta gestendo tutti i giorni quel cantiere complesso. Il tema della legalità è un tema per tutti, non certo per qualcuno». «Si va avanti spediti con l’obiettivo di fornire all’Italia, a Milano e alla Lombardia una grande occasione, noi ci crediamo molto», ha concluso.

«Credo proprio e spero proprio che la legge elettorale arrivi a conclusione, è uno dei pilastri fondamentali del cambiamento necessario per questo paese». Sono sempre parole di Martina che aggiunge: «l Pd è stato compatto fino a qui, deve esserlo anche nei prossimi passaggi». La legge elettorale deve essere quindi approvata «con tutte le discussioni e le delicatezze del caso, con la difficoltà anche a trovare punti di equilibrio, ma se non si cambia la legge elettorale non si cambia il paese», ha concluso Martina.

Renzi e Hollande hanno lanciato sabato 15 «un messaggio forte di cambiamento verso l’Europa». Ne è convinto Martina, che si è augurato che «l’Italia possa cambiare volto all’Europa perché ce n’è bisogno». «È importante quello che è accaduto ieri, il fatto che Francia e Italia si trovino insieme e lancino un messaggio forte di cambiamento verso l’Europa, no all’Europa dell’austerity e della tecnocrazia, sì all’Europa dei popoli e dello sviluppo, è un messaggio molto importante».

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