False bombe a Milano e Ventimiglia  Alfano: le finalità erano allarmistiche
La fermata della metrò della Stazione Centrale chiusa ed evacuata

False bombe a Milano e Ventimiglia

Alfano: le finalità erano allarmistiche

Doppio (falso) allarme bomba ieri a Milano e a Ventimiglia, motivo per cui in Lombardia è stata fermata la circolazione su due linee della metro ed evacuata la fermata della Stazione Centrale e nella cittadina ligure a quaranta chilometri da Nizza è stato evacuato il mercato coperto.

Nel primo caso è stata ritrovata una scatola con all’interno una batteria da 12 volt, un autoradio e dei fili elettrici nella fermata della metro di Stazione Centrale. Non una vera bomba con esplosivo, ma certo non un pacco dimenticato da un turista tanto che il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha parlato di probabili «finalità allarmistiche». Resta da vedere se si tratta solo di una bravata o qualcosa di più grave, fatto per procurare allarme.

Nel secondo caso, a Ventimiglia, sono state telefonate anonime a due banche (una fatta da un uomo con accento arabo) a far scattare l’allarme (falso) per una bomba al mercato coperto. Dopo i controlli la situazione è tornata alla normalità.

A Milano le procedure di sicurezza sono scattate nel pomeriggio quando è stata ritrovata la scatola in legno, da cui si vedeva che uscivano dei fili bianchi, alla fermata della Stazione Centrale, dove i turisti appena arrivati prendono la metropolitana delle linee 2 e 3, e dove in orario di punta arrivano tutti i pendolari. La circolazione è stata bloccata su entrambe per oltre un’ora. La linea 2 (dove è stato trovato il pacco, sulla banchina in direzione Abbiategrasso) è stata fermata da Garibaldi a Cascina Gobba, la 3 per un tratto più breve fra le fermate Sondrio e Repubblica.

Subito è arrivata la polizia locale, che si è occupata dell’evacuazione, oltre a polizia di Stato e carabinieri. Gli artificieri hanno fatto brillare il pacco, che adesso sarà esaminato dalla Scientifica. Saranno esaminati anche i video delle telecamere di sicurezza per capire chi lo abbia lasciato. «Non è un ordigno in cui era contenuto materiale esplosivo, ma non è stata una dimenticanza», ha commentato l’assessore alla Sicurezza Carmela Rozza.


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