Falsi tecnici Enel, veri truffatori
Nella banda anche un minorenne

I truffatori di anziani hanno affinato la loro vigliaccheria, costretti ad aggiornare il repertorio dall’allarme sociale che finalmente ha reso più accorte le potenziali vittime. La squadra mobile della questura ne ha individuati due, di cui uno minorenne.

I truffatori di anziani hanno affinato la loro vigliaccheria, costretti ad aggiornare il repertorio dall’allarme sociale che finalmente ha reso più accorte le potenziali vittime.

La squadra mobile della questura ne ha individuati due, di cui uno minorenne, un diciassettenne italiano residente in provincia (l’altro è un uomo fra i 30 e i 40 anni, anche lui italiano che abita nella Bergamasca; la polizia preferisce per il momento non diffondere le loro generalità, in quanto le indagini sono ancora in corso).

I due si presentavano nelle abitazioni dei pensionati spacciandosi per addetti dell’Enel. La loro comparsa non era però improvvisa: veniva preceduta da una telefonata rassicurante che erano gli stessi presunti truffatori a effettuare.

«Signora, domani passerà il nostro personale per la lettura dei contatori: sia gentile, apra la porta», mentivano per spianare la strada al loro colpo. L’indomani bussavano alla porta della vittima designata e, con la solita tecnica, mentre uno si faceva accompagnare dall’inquilino al contatore, il complice poteva aggirarsi liberamente per le stanze e ripulirle di denaro e gioielli.

Ai due però è andata male, perché la vicina di una delle vittime li ha notati allontanarsi e s’è segnata il numero di targa dell’auto per girarlo alla polizia.

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