Flixbus ora è (davvero) salva Via libera anche dalla Camera

Flixbus ora è (davvero) salva
Via libera anche dalla Camera

Gli autobus low cost potranno continuare nel loro servizio: la riforma del settore dei trasporti interregionali a lunga percorrenza rimandata a un tavolo di lavoro da convocare entro fine ottobre.

Con l’approvazione definitiva del decreto Sud, passato alla Camera con un voto di fiducia, dopo il primo sì del Senato il 26 luglio scorso, il Parlamento ha cancellato la norma anti Flixbus prevista dalla Manovrina, rimandando la riforma del settore dei trasporti interregionali a lunga percorrenza a un tavolo di lavoro che dovrà essere convocato dal Ministero dei Trasporti entro il 30 ottobre prossimo, apiegaWebitmag.it, portale specializzato in viaggi e trasporti.

Andrea Incondi, Managing Director di FlixBus Italia, ha così commentato la notizia: «Finalmente si è scelto di intraprendere la strada della concorrenza e della trasparenza: siamo soddisfatti che il Parlamento abbia messo la parola fine a una vicenda surreale. Ci auguriamo sia l’ultima volta che si provi a regolamentare il settore dei trasporti a colpi di emendamenti notturni. E chiediamo al Ministero dei Trasporti di farsi garante di ciò, d’ora in avanti: il tavolo di lavoro istituzionale sia lo strumento utile per affrontare eventuali riforme offrendo un quadro normativo chiaro, stabile e aperto al futuro. Con la conferma in via definitiva del provvedimento finalmente potremo tornare, insieme ai colleghi e alle aziende che con noi collaborano ogni giorno, a dedicarci con serenità al lavoro che amiamo fare, continuando ad offrire a milioni di passeggeri la possibilità di viaggiare in Italia e in Europa».

Il rischio della chiusura di Flixbus «comincia a febbraio scorso con un emendamento al decreto Milleproproghe che sanciva la necessità della piattaforma di dotarsi di mezzi propri per continuare a operare. Formulato in una maniera apparentemente innocua, solo dopo l’approvazione si è capito che aveva un obiettivo ben preciso. Il Governo si impegna a cancellare la norma e lo fa con la manovrina di aprile ma anche qui nel corso della discussione per la conversione in legge del decreto vengono cambiate le carte in tavola e gli emendamenti si limitano a rinviare ad ottobre il problema. Ora con il decreto sud la discussione è chiusa, vedremo cosa succederà con la riforma del trasporto interregionale in autunno».


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