Giovedì 06 Luglio 2006

Fs a Treviglio, quattro binari e una brutta sorpresa

Tecnicamente si chiama «salto di montone», un vero e proprio svincolo a raccordare i due binari della Bergamo-Treviglio con i due nuovi della futura Alta capacità Milano-Venezia, scavalcando quelli già esistenti. Ma in pratica non c’è, probabilmente non ci sarà, e la cosa rischia di mandare a gambe all’aria tutti i sogni di gloria dei pendolari bergamaschi.La questione era già stata sollevata nel corso di un’audizione della 5ª Commissione regionale presieduta dall’azzurro Marcello Raimondi: dall’altra parte del tavolo c’era Rfi (Reti ferroviarie italiane) che aveva rivelato la mancanza di fondi necessari per l’intervento. In soldoni, 12 milioni secondo le Ferrovie, fino a 18 per i tecnici del Pirellone.Ieri è arrivato il bis, questa volta a cura di Giovanni Cassola, direttore regionale di Trenitalia: «In attesa della sua realizzazione, prepareremo una sorta di doppio bivio: i treni da Bergamo entreranno prima nell’attuale linea e poi con uno scambio su quella ad alta capacità». Ma siccome ogni soluzione provvisoria in questo campo diventa quasi automaticamente quella definitiva, in Regione hanno già drizzato le antenne: «Siamo preoccupati, perché questo inconveniente rischia di far venire meno i benefici del raddoppio e del quadruplicamento (sarà pronto nella seconda metà del 2007 - ndr), opere che i bergamaschi aspettano da un quarto di secolo», avverte Raimondi.Il perché è presto detto: «I treni da Bergamo rischiano di rimanere in coda a quelli già in transito sulla Venezia-Milano e pure a quelli delle linee S». Che altro non sono che le suburbane milanesi in transito lungo il Passante e che avranno in Treviglio (Centrale) il terminale est. «Il rischio c’è, e non è da poco: in fase di compilazione degli orari i treni da Bergamo rischiano di venire tagliati fuori: serve una mobilitazione generale di tutte le istituzioni per far realizzare subito questo collegamento».Del resto non è un mistero che le Ferrovie considerino la Treviglio-Bergamo una linea secondaria: il che geograficamente può essere anche vero, visto che si stacca dalla direttrice Milano-Venezia, vero asse portante della Pianura Padana, al punto da essere parte fondante del cosiddetto «Corridoio 5». Ma dal punto di vista dei numeri, le cose cambiano parecchio: dati alla mano, nella stazioni di medie dimensioni, Bergamo è al 5° posto per passeggeri l’anno, dietro a Milano Porta Garibaldi, Padova, Pisa e Milano Lambrate e davanti a Napoli Campi Flegrei, Novara e i cuginetti di Brescia. Dato che porta Cassola ad ammettere ai commissari regionali - tra cui i bergamaschi Giosuè Frosio (Lega) e il diessino Beppe Benigni - che «occorre migliorare la velocità commerciale da Bergamo».(06/07/2006)

r.clemente

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