Gelato all’azoto, la golosità è servita Aperto lo shop in via Zambonate - Video

Gelato all’azoto, la golosità è servita
Aperto lo shop in via Zambonate - Video

A Bergamo, in via Zambonate 51, venerdì 10 aprile alle 17 è stata aperta la prima gelateria italiana completamente all’azoto: si chiama «Al d. Mangiami» e titolare è il pasticciere-cioccolatiere Marios Gerakis, bergamasco di origini greche, che già otto anni fa ha aperto a Treviglio una gelateria-ristorante.

Il gelato preparato a Bergamo è unico: è infatti il primo gelato all’azoto che si può portare a casa e conservare, quindi è ideale sia per il cono che per l’asporto. L’azoto è il mezzo che consente a Gerakis e ai suoi collaboratori una produzione veramente artigianale e l’impiego di materie prime a basso contenuto energetico, senza grassi ed artifici.

La preparazione del gelato all’azoto

La preparazione del gelato all’azoto
(Foto by Beppe Bedolis)

Nella gelateria Al d. Mangiami di via Zambonate 51 a Bergamo non c’è nessuna delle macchine utilizzate in una normale gelateria, solo un grosso thermos, dove sono contenuti 200 litri di azoto liquido a -196 gradi e una planetaria.

Primi clienti al «Al d. Mangiami» di via Zambonate 51  a Bergamo

Primi clienti al «Al d. Mangiami» di via Zambonate 51 a Bergamo

Marios Gerakis mescola il passato di frutta con gli zuccheri; per misurare il grado zuccherino utilizza un rifrattometro per poi miscelare i composti e, dopo la pastorizzazione, aggiunge l’azoto. L’effetto è straordinario: dalla planetaria si sprigiona una nuvola bianca di vapore e pochi istanti dopo il gelato è pronto.

Marios Gerakis nella nebbia...

Marios Gerakis nella nebbia...
(Foto by Beppe Bedolis)

Il brand Al d. Mangiami, grazie a questa metodologia, è stato riconosciuto dalla Camera di Commercio di Bergamo come azienda innovativa, distinguendosi, dalle altre circa 3.500 realtà italiane, come l’unica impegnata nella produzione di cioccolato e gelato.


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