Treni cancellati. allagamenti e malori Mattina nera per i pendolari. E sui bus?

Treni cancellati. allagamenti e malori
Mattina nera per i pendolari. E sui bus?

Giornata nera, anzi nerissima per i pendolari della Bergamo-Milano. Treni cancellati, ritardi oltre i 60 minuti a causa di un guasto per il maltempo. E sui bus pare non si stia meglio.

«Il treno delle 7.02 per Milano é cancellato? Chissenefrega, prendo quello dopo!» scrive un pendolare sul suo profilo Facebook. Peccato però che «anche il treno delle 7.16 é cancellato!». E allora non resta che aspettare il Bergamo-Milano delle 7.32, ma indovinate un po’ che è successo? «Cancellato anche quello!».

Il monitor che segnala le cancellazioni alla stazione di Bergamo

Il monitor che segnala le cancellazioni alla stazione di Bergamo

Che dire di più? Ennesima giornata nera per i pendolari bergamaschi che non possono altro che subire la situazione con i monitor pronti a segnalare la cancellazione, «ma nessuno che avvisa o aiuta i viaggiatori a capire cosa fare» commenta un altro lettore.

Perchè, pensiamoci un attimo: tre treni cancellati nell’orario più di punta dei viaggiatori, non è proprio uno scherzo... anche perchè le cancellazioni sono proseguite tutta la mattinata. Ma proprio tutta la mattinata.

Un altro tabellone che segnala le cancellazioni del giorno

Un altro tabellone che segnala le cancellazioni del giorno

Ma non solo: cancellazioni e ritardi anche da Milano, con i pendolari imbufaliti e una situazione ormai cronica ed estenuante per i viaggiatori. Ed Expo è sempre più vicino, con Trenord che specifica: «I ritardi fino a 60 minuti, le cancellazioni e le variazioni di percorso sono dovute a un guasto alla stazione di Melzo causata dal maltempo».

E i pendolari di Verdello ma anche Treviglio segnalano: «Nessuno ci ha informati, nessuno si è degnato di dirci qualcosa: e i ritardi hanno superato anche l’ora». Tanto che due donne su un treno all’altezza di Pioltello si sono sentite male e sono state trasferite in ambulanza in ospedale. E la beffa: «Venerdì c’è sciopero del trasporto pubblico locale» twittano molti pendolari.

In redazione anche un’altra testimonianza, che risale a mercoledì 12 novembre: «A causa del maltempo il sottoscritto è rimasto in stazione a Lambrate dalle ore 21 alle ore 1.30 per un guasto alla Stazione di Melzo: Trenord (ed i suoi dipendenti) non è stata capace di organizzare un bus per riportare a casa la gente che lavora! Ovviamente il problema non è stato risolto con i conseguenti disagi di giovedì mattina».

Con una nuova segnalazione, questa volta dei pendolari su gomma: «Alla mattina nel quartiere di Loreto passano due pullman Atb super affollati e con più persone a bordo del previsto tra studenti e lavoratori. C’è chi si fa la strada a piedi perchè resta senza la possibilità di salire sul pullman e rischia di non arrivare a scuola o in ufficio» scrive un lettore che segnala, per quanto riguarda i ragazzi, altri episodi di «mal-trasporto»: «Lo stesso succede alle 13 quando gli studenti escono dall’Istituto Falcone: persone in mezzo alla strada che cercano di salire su bus già gremiti di gente: o riesci a salire o vai a piedi - scrive il nostro lettore che aggiunge -: Basterebbe potenziare i bus in questi orari. Non è accettabile quanto succede».

E arriva subito un’altra lettera: «Condivido sulla situazione dei pendolari a Bergamo. Prendo il bus 9/A da Curno/Marigolda che da Longuelo è strapieno di studenti ed all’altezza del “Falcone” ridiventa strapieno di altri pendolari, tanto da far fatica a salire per poi sentirsi male per il caldo (esattamente come i bus in India...)- scrive L.P. -. Ci vuole tanto a potenziare per quella mezz’ora il bus 9 ed anche il numero 8? Io pago l’abbonamento per un servizio decente e possibilmente puntuale, invece mi trovo ogni due per tre a perdere la coincidenza in centro con la linea 11 verso Campagnola e devo farmi a piedi e alla svelta da Porta Nuova al Centro Galassia di via Malpensata, per non arrivare in ritardo al lavoro. Preciso che provvedo già da solo ad organizzare i miei due passi per stare in forma, quindi non ho bisogno di soluzioni dettate dalla disorganizzazione Atb., che per di più pago secondo le tariffe dalla stessa stabilite per un servizio che è aleatorio».


© RIPRODUZIONE RISERVATA