Gli atti vandalici sui treni
ci costano 8 milioni all’anno

Otto milioni di euro. A tanto ammontano i danni causati ogni anno dagli atti vandalici sui treni. Per invertire il trend negativo, si deve educare al rispetto del bene comune, «sfruttando» anche il canale scolastico.

Gli atti vandalici sui treni ci costano 8 milioni all’anno

Con questo obiettivo Regione Lombardia (tramite le Direzioni Istruzione, Formazione, Lavoro e Infrastrutture e Mobilità), Ufficio scolastico regionale, Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e Compartimento di Polizia ferroviaria per la Lombardia hanno promosso il concorso «Prima…vera educazione». I ragazzi della scuole secondarie di secondo grado e gli istituti di formazione professionale della regione si sono cimentati sul tema della sicurezza in ambito ferroviario, concorrendo tra loro con video, elaborati e diverse altre forme espressive come plastici, manifesti, slides e prodotti musicali.

Le trentadue classi vincitrici sono state premiate martedì 29 settembre dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alberto Cavalli durante una cerimonia cui hanno partecipato, oltre 300 studenti arrivati quasi tutti a Palazzo Lombardia in treno. Ecco le scuole bergamasche che sono state premiate.

BERGAMO - Associazione Istituto Scolastico Sistema (premio 5.000 euro); A.F.P. Patronato San Vincenzo Bergamo (premio 5.000 euro); IIS «Giulio Natta» (premio 5.000 euro); Liceo delle Scienze Umane «Suore Sacramentine» (premio 3.500 euro).

Sul palco, insieme all’assessore Cavalli, c’erano Maria Cervellini, dirigente del Comparto di Polizia ferroviaria per la Lombardia; Marco Bussetti, dell’Ufficio scolastico regionale; Amedeo Gargiulo, direttore dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie; Monica Muci, dirigente regionale in rappresentanza dell’assessore Valentina Aprea, trattenuta a Roma per impegni istituzionali.

670.000 PERSONE USANO IL TRENO TUTTI I GIORNI - «Il servizio ferroviario regionale - ha spiegato Cavalli - è usato ogni giorno da 670.000 pendolari, che viaggiano su uno degli oltre 2.200 treni, che partono da più di 400 stazioni. Buona parte di costoro sono studenti. Tra gli studenti, quasi il 60 usa il Trasporto pubblico locale. In particolare, il 15 per cento usa il treno». «Numeri di tutto rispetto - ha fatto notare l’assessore -, ma la conseguenza degli atti vandalici è che i primi a essere colpiti sono proprio gli studenti. Questi “attentati” costano molto e le riparazioni vengono pagate sia con le tasse che con le tariffe».

TARIFFE SCONTATE PER STUDENTI - Tutti i sistemi tariffari applicati ai servizi di trasporto urbano dei capoluoghi in Lombardia hanno tariffe scontate per gli studenti. Gli sconti possono arrivare fino al 47 per cento. Il titolo integrato «Io viaggio in famiglia» consente:

- a chi ha meno di 14 anni di viaggiare gratis, se accompagnato;

- alle famiglie con più figli che usano il servizio di trasporto pubblico di avere sconti: 20 per cento per il secondo figlio, gratis dal terzo in avanti.

Come detto, Trenord spende ogni anno 8 milioni di euro per le riparazioni, ma, secondo Cavalli, «c’è un danno ancora maggiore», perché quando è colpito da atti gravi, «il treno si ferma, viene posto in rimessa per le riparazioni e di conseguenza si fermano anche viaggiatori e dunque viene pagato un prezzo importante da troppe persone».

EDUCARE A UN USO SICURO DEL TRENO - Il treno è un mezzo particolarmente sicuro, più dell’auto e delle biciclette e delle moto. Quando non si rispettano le regole, diventa molto pericoloso: ad esempio quando si attraversano i binari con le cuffiette nelle orecchie oppure si sfida i passaggi a livello mentre si abbassano le sbarre.

«È un rischio da non correre - ha sottolineato Cavalli - e anche per questo finanziamo l’eliminazione dei passaggi a livello che ancora insistono sulla rete regionale e migliorie alle banchine, perché siano più alte e per scongiurare improvvidi attraversamenti. In questo percorso siamo convinti che la scuola possa essere il luogo dove si educa e si forma al rispetto».

I NUMERI DEGLI ATTI VANDALICI

- 2 atti vandalici significativi, in media, al giorno;

- picchi di 5/6 atti vandalici nei weekend, che fermano almeno un treno al giorno;

- oltre 8.250 ore di fermo treno per poter togliere graffiti, cambiare sedili, sostituire tende e altri interventi;

- oltre 12.000 martelletti frangi vetri rubati (24.000 euro);

- 36.000 sedili tagliati, macchiati, resi inagibili (per rivestire i quali occorrono 54.000 metri quadrati di nuova stoffa);

- 5.000 ore di lavoro per sostituire i sedili danneggiati;

- 3.500 sedili distrutti (costo di recupero pari a 700.000 euro);

- circa 61.000 tendine rotte e aggiustate;

- 250 estintori rubati o scaricati (20.000 euro);

- circa 1.755 vetri rotti (costi per la sostituzione 1.300.000 euro);

- oltre 4,6 milioni di euro per la gestione del fermo treno finalizzato alla sostituzione di circa 1/3 dei finestrini di 600 convogli (costo recupero treno + costo fermo convoglio);

- 100.000 metri quadrati di graffiti rimossi sia internamente che esternamente ai convogli, per un costo pari a 1.000.000 di euro.

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