Grazia per Monella: mozione Lega
Non passa in Consiglio, Gori si astiene

La Lega Nord porta la vicenda dell’imprenditore di Arzago Antonio Monella in Consiglio comunale, con una mozione (respinta, firmata da tutti gruppi di minoranza, ad eccezione del Movimento 5 Stelle) sulla quale il sindaco Gori (insieme ai consiglieri di maggioranza Simone Paganoni, Niccolò Carretta e Ezio Deligios, oltre a quelli dei 5 Stelle Fabio Gregorelli e Marcello Zenoni) si astiene.

All’invito rivolto dal Carroccio per «sostenere la richiesta di grazia per Antonio Monella presso le sedi competenti e ad esporre uno striscione su un edificio comunale» Gori risponde così: «Non condivido molto l’impianto di questo documento, anche se sono grato a chi l’ha presentato perché ci ha costretto a fare una riflessione personale – commenta il sindaco –. Non condivido il fatto di collegare la vicenda di Monella a un’escalation esponenziale di crimini e l’idea di impegnare il Comune in una campagna, chiedendo di affiggere un manifesto. A titolo personale mi sento vicino a questa persona e alla sua famiglia e in cuor mio auspico che la richiesta di grazia venga accolta».

L’unica dichiarazione di voto contraria (sui 14 voti) arriva da Sel, con il capogruppo Luciano Ongaro: «La domanda per come è stata formulata è una sorta di quarta impugnazione della sentenza, perché si fa una domanda in cui non viene riconosciuto il reato, viene rimesso in discussione il parere della sentenza definitiva e aggravata. Ribadire l’accidentalità di quell’uccisione è inaccettabile».

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