Guerra allo smog, nuovi contributi E altri 74 comuni nell’area critica

Guerra allo smog, nuovi contributi
E altri 74 comuni nell’area critica

La Lombardia dichiara guerra allo smog con due delibere approvate dalla Giunta regionale.

Il primo documento riguarda l’ampliamento dell’area critica, ovvero della zona dove sono in vigore i divieti di circolazione che la Regione impone ogni anno, dal 15 ottobre al 15 aprile, alle auto più inquinanti. Mentre il secondo è un contributo per l’acquisto di filtri antiparticolato per i veicoli commerciali di imprese con sede in Lombardia.

Entrambe le misure sono state approvate su proposta dell’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, Claudia Terzi. Attualmente l’area critica riguarda 37 comuni bergamaschi, 209 a livello regionale. I divieti di circolazione vengono applicati ai diesel euro 0, 1 e 2 e gli Euro 0 benzina, dalle 7,30 alle 19,30, dal lunedì al venerdì.

Tuttavia l’area di applicazione delle norme anti smog verrà ampliata rispetto a quella già in vigore, e dal 15 ottobre 2015 passerà in tutta la regione da 209 comuni a 570, mentre a Bergamo verranno inseriti 74 nuovi comuni, tra cui Albino, Caravaggio, Chiuduno, Pontida, Sotto il Monte, Martinengo e Romano di Lombardia.

Nelle zone a cui verrà estesa l’area critica saranno coinvolti dalla misura 262 mila veicoli. Viene valutato che la misura avrà un impatto positivo in termini di riduzione delle emissioni: 0,7 tonnellate al giorno per il Pm10; 11,69 tonnellate al giorno per gli ossidi di azoto; 2,77 tonnellate al giorno per i composti organici volatili.

Inoltre, dal 15 ottobre 2016 al 15 aprile 2017, i divieti di circolazione scatteranno anche per i motocicli e i ciclomotori 2 tempi euro 1, ma solo nei 209 comuni lombardi già inseriti nell’area critica. In questo caso, i ciclomotori colpiti dal provvedimento saranno 26 mila. In questo caso l’impatto, in termini di riduzione delle emissioni, è valutato in: 0,02 tonnellate al giorno per il Pm10; 0,006 tonnellate al giorno per gli ossidi di azoto; 0,87 tonnellate al giorno per i composti organici volatili

La seconda delibera, invece, prevede un investimento di 10 milioni di euro per il miglioramento della qualità dell’aria, destinato all’acquisto di filtri antiparticolato (Fap) per veicoli commerciali di imprese con la sede legale o operativa in Lombardia. Da Palazzo Lombardia hanno fatto sapere che le risorse in questione derivano dall’accordo di programma con il ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare per il miglioramento della qualità dell’aria.

Possono accedere alla misura gli autoveicoli diesel di categoria N1, N2 e N3, M2 e M3, non adibiti al Trasporto pubblico locale, di classi emissive Euro2 ed Euro3 diesel. In particolare il contributo è pari a euro 1.000 a dispositivo, per autoveicoli di categoria N1; euro 1.500 a dispositivo, per autoveicoli di categoria N2 ed M2; euro 2.000 a dispositivo, per autoveicoli di categoria N3 ed M3. Il finanziamento, infine, non può superare il 40 per cento dei costi ammissibili sostenuti. Il contributo può essere richiesto attraverso il Sistema regionale Gefo.

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