«I militari impiegati per l’Expo devono restare in Lombardia»

«I militari impiegati per l’Expo
devono restare in Lombardia»

La richiesta dei parlamentari lombardi di Forza Italia, guidati da Fontana e dalla Gelmini.

«I 1850 militari dispiegati per garantire la sicurezza di Expo rimangano in Lombardia anche dopo la fine dell’Esposizione Universale»In questo modo potranno « dare man forte a Polizia e Carabinieri, sollevando le forze dell’ordine dai compiti di vigilanza fissa e presidio di obiettivi sensibili e altri compiti di routine». A chiederlo sono il deputato bergamasco della Commissione Difesa Gregorio Fontana e la coordinatrice regionale di Forza Italia Mariastella Gelmini, anche a nome di tutti i Parlamentari lombardi di Forza Italia. « I continui fatti di cronaca degli ultimi mesi raccontano di continue aggressioni in un territorio che è sempre più fuori controllo, in cui, nonostante i quotidiani sforzi dei singoli appartenenti alle forze dell’ordine, risulta evidente che gli organici di polizia e carabinieri sono assolutamente inadeguati. Per questo, sarebbe una scelta giusta, che questo Governo prendesse una misura molto semplice: quella di mantenere l’intero contingente arrivato per la sicurezza di Expo, o almeno parte, in regione Lombardia. Sarebbe, infatti, l’ennesimo grave errore se i militari rientrassero tra le mura delle caserme e non fossero ridislocati sul territorio a vegliare sulla sicurezza dei cittadini» commentano i parlamentari azzurri.

«L’impiego dei militari dell’Esercito deve essere certamente una misura temporanea, poiché il nostro vero obiettivo deve essere quello del potenziamento degli organici di polizia e carabinieri, così come promesso, ma mai realizzato dal Governo. Lo Stato deve ritornare attore principale nella difesa della sicurezza dei cittadini. Se questo non avverrà, non possiamo stupirci delle ricorrenti situazioni in cui i cittadini, lasciati soli, cercano disperatamente di difendere le loro case, le loro famiglie, i loro beni. La Regione Lombardia si è vista costretta a ricorrere alle guardie private per presidiare treni e stazioni ferroviarie, che senza questa misura sarebbero ancora in balia di teppisti e criminali. Far rimanere e redistribuire sul territorio i 1850 militari impegnati per l’Expo sarebbe finalmente una dimostrazione concreta di quelle che fino adesso sono state solo vaghe promesse. Ci auguriamo che i numerosi ministri presenti sul campo all’Expo se ne ricordino. L’obiettivo non è militarizzare le nostre città ma non abbassare la guardia. Troppi gli episodi violenza e le zone d’ombra della città. Ora serve coerenza».


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