Dopo il «No», la destra è al bivio: «gestire» Trump e preparare le elezioni
ITALIA. Insistere sulla linea tracciata dall’agenda delle riforme o attuare una virata, il dubbio di Meloni.
ITALIA. Insistere sulla linea tracciata dall’agenda delle riforme o attuare una virata, il dubbio di Meloni.
ITALIA. Hai voglia a dire che il «referendum è alle spalle, andiamo avanti»: la realtà è che il centrodestra è ancora sotto choc per una sconfitta che non aveva preventivato e rispetto alla quale si sentiva al sicuro.
ITALIA. Era davvero una pia illusione che il referendum, anche in caso di sconfitta del fronte del Sì, non avrebbe intaccato il governo, né la sua stabilità né la sua composizione.
ITALIA. Dunque la ministra del Turismo Daniela Santanché va ad aggiungersi alle altre due teste rotolate per decisione di Giorgia Meloni, in preda all’ira funesta per la sconfitta del Sì al referendum sulla separazione delle carriere.
ITALIA. Passato il referendum, nel governo cominciano a cadere le teste. Giorgia Meloni è intenzionata a usare la ramazza o, per usare la sua metafora, a stringere i bulloni. Quindi fuori il viceministro della Giustizia Delmastro, fuori il capo di Gabinetto del ministro Nordio Giusi Bartolozzi, e fuori anche Daniela Santanchè.
LA FOTOGRAFIA. Le periferie e le aree semicentrali contrarie alla riforma: percentuali più alte a Monterosso (62,4%) e Loreto (61,7%). Rispetto al 2024, il centrodestra recupera nelle zone abitate in larga misura dal ceto medio-alto.
ITALIA. Fino all’intuizione di farlo diventare «sacro», così d’emblée, era un anonimo spiazzo verde in quel di Pontida, lungo la trafficatissima Briantea, più croce che delizia di migliaia di automobilisti bergamaschi e lecchesi.
ITALIA. Imbarazzante, questo «caso Cirielli». Tanto imbarazzante che le versioni di come sono andati realmente i fatti si accavallano e si contraddicono.
ITALIA. Era il favorito nei numeri della vigilia, si è confermato nelle urne. Gianfranco Gafforelli è il nuovo presidente della Provincia. Una vittoria che viaggia (anche) sulle spalle dei piccoli Comuni, arrivati con una partecipazione ben superiore agli ultimi anni.
VIA TASSO. L’«ora x» scatta domenica 15 marzo alle 8: per tutto il giorno, fino alle 20, un totale di 2.928 amministratori dei Comuni bergamaschi sono chiamati al seggio della Cittadella dello Sport per scegliere il nuovo presidente della Provincia, tra l’uscente Pasquale Gandolfi, sindaco di Treviolo, e lo sfidante Gianfranco Gafforelli, al timone di Romano di Lombardia.
ELEZIONI. Manca poco: domenica prossima, 15 marzo, quasi tremila amministratori comunali bergamaschi, tra sindaci e consiglieri, saranno chiamati a eleggere il nuovo presidente della Provincia.
ITALIA. Non bastava il referendum sui giudici, adesso è arrivata anche la riforma elettorale targata centrodestra a far impazzire la rumba della politica.
VIA TASSO. Depositate ufficialmente domenica le candidature. Il presidente uscente: scelta che va oltre le appartenenze. Il sindaco di Romano: cruciale la partecipazione al voto.
ALBINO. L’azienda dei fratelli Balduzzi riconverte l’esperienza nei polimeri in un modello di economia circolare: plastica certificata, progetti innovativi e mercato diviso tra Italia ed Europa.
ITALIA. Chi dà i soldi per pagare la campagna per il «No» al referendum di marzo? La domanda che il ministro della Giustizia, Norberto Nordio, ha inviato all’Associazione Nazionale Magistrati ha offeso il suo presidente, Cesare Parodi, e ha provocato le vibrate proteste dell’opposizione.
ITALIA. I «futuristi» hanno votato «no» sul merito del decreto e «sì» sulla fiducia posta dal governo, cercando di salvare coerenza e interesse.
IN REGIONE. L’assessore al Welfare Bertolaso: «Personale chiesto all’America Latina e ora anche all’Uzbekistan». Liste d’attesa troppo lunghe: «Entro l’anno Cup unico».
ITALIA. La domanda a questo punto è semplice: i voti che ha raccolto Roberto Vannacci alle ultime elezioni europee - una mezza milionata abbondante - sono suoi, del generale, o della Lega?
ITALIA. Il Consiglio dei ministri di domani varerà il nuovo decreto sicurezza discusso ieri a Palazzo Chigi nel vertice convocato dalla premier dopo i fatti di Torino con ministri e vertici delle forze dell’ordine.
ITALIA. All’improvviso il centro, ossia lo spazio politico tra destra e sinistra è diventato l’obiettivo un po’ di tutti. Se lo contendono Calenda, Renzi e Tajani. Sono interessati al suo futuro anche Fratelli d’Italia e il Partito democratico.