Il Comune: «Colpevole subito preso Area videosorvegliata, siamo vigili»

Il Comune: «Colpevole subito preso
Area videosorvegliata, siamo vigili»

Dopo l’omicidio di venerdì sera in via Moroni, l’Amministrazione comunale ha voluto precisare tutti i provvedimenti che ha adottato in materia di prevenzione e sicurezza in quella zona nevralgica della città.

Ecco il comunicato. «Dal 9 settembre 2015 in via Moroni due stalli di sosta sono stati riservati ai mezzi della polizia locale. Da quel giorno al solo 6 ottobre sono stati effettuati 14 posti di controllo, praticamente uno ogni due giorni, e sono stati controllati 102 veicoli. Ma oltre alla polizia locale, in quel luogo sono stati effettuati dei posti di controllo dalla polizia di Stato e dalla Guardia di finanza. I numeri dimostrano l’attenzione del Comune di Bergamo nella via: l’Amministrazione ha incontrato, fin dal suo insediamento e a più riprese, i cittadini della zona, recependo le loro segnalazioni e condividendole con le altre forze dell’ordine».

Via Moroni

Via Moroni

«Non a caso il locale dove è avvenuta la tragedia di ieri sera era stato chiuso per 30 giorni tra il 6 ottobre e il 4 novembre 2014, in seguito a segnalazioni alla Questura da parte della polizia locale del Comune di Bergamo. La Questura aveva poi ordinato un’ulteriore sospensione della licenza a febbraio del 2015 e il locale era stato chiuso per altri 15 giorni. Il Comune di Bergamo ne ha inoltre ordinato la chiusura anticipata: dall’estate 2015 l’orario di chiusura era quello delle 00.30, un provvedimento che, unitamente a tutte le azioni di controllo in loco, aveva portato un certo sollievo ai residenti e ai cittadini che vivono nella via».

«”Il fatto che il colpevole sia stato assicurato alla giustizia in tempi davvero brevissimi - spiega l’assessore alla Sicurezza Sergio Gandi - dimostra che l’area è sotto l’attenzione delle forze dell’ordine oltre che del Comune di Bergamo. La zona è anche videosorvegliata e i mezzi della polizia locale collaborano con polizia e carabinieri in modo costante a presidiare l’area. Continueremo a lavorare affinché queste situazioni non avvengano di nuovo, chiedendo massima collaborazione a polizia e carabinieri”»

«Per quello che riguarda più genericamente il tema della sicurezza in città, il Comune di Bergamo ha approvato la scorsa settimana l’installazione di 21 telecamere a presidio dei quartieri cittadini e di ulteriori 50, in collaborazione con Aler, per monitorare le case popolari di numerose zone della città. Infine, il Comune ha riorganizzato qualche mese fa i turni della polizia locale per poter migliorare il controllo nelle ore serali».


© RIPRODUZIONE RISERVATA